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Red 29 dicembre 2015
Con una delibera proposta dall’assessore del Lavoro Virginia Mura, la Giunta regionale ha preso atto delle modifiche all’articolazione finanziaria del Programma Operativo del FSE 2007-13, con particolare riferimento al rafforzamento dell’Asse IV, destinato agli interventi sul capitale umano, approvate dalla Commissione Europea (con la decisione n. 8883) lo scorso 8 dicembre
Por, spesa all´89% in Sardegna


CAGLIARI - Con una delibera proposta dall’assessore del Lavoro Virginia Mura, la Giunta regionale ha preso atto delle modifiche all’articolazione finanziaria del Programma Operativo del FSE 2007-13, con particolare riferimento al rafforzamento dell’Asse IV, destinato agli interventi sul capitale umano, approvate dalla Commissione Europea (con la decisione n. 8883) lo scorso 8 dicembre. L’atto suggella la revisione del Programma Operativo, avviata dall’Esecutivo nell’agosto scorso, che ha permesso di rendere più efficace l’impatto degli interventi posti in atto con il PO FSE, apportando un significativo avanzamento nella certificazione della spesa complessiva di queste risorse comunitarie nel corso del 2015, che raggiunge ad oggi l’89.38% della dotazione complessiva (603.365.892,90 euro su 675.053.206,00 euro).

Le modifiche alla programmazione degli interventi sono state orientate a rafforzare gli interventi di sostegno all’istruzione-formazione, in modo da concentrare la strategia del FSE in Sardegna su alcuni dei principali fattori di debolezza rilevati nel contesto socio economico della Regione, fra i quali la scarsa qualità del capitale umano. Una criticità questa testimoniata dal basso livello di istruzione che caratterizza la popolazione regionale e dall’alto livello di dispersione scolastica. È apparso, dunque, opportuno rafforzare le politiche a sostegno dell’istruzione e della formazione per colmare il gap che caratterizza la forza lavoro regionale.

Quanto sopra si è tradotto in un aumento della capacità di intervento dell’Asse IV - Capitale umano, in linea con la valenza strategica che tale Asse ha avuto fin dalla prima impostazione del Programma e che oggi ancor più si conferma quale direttrice fondamentale per i processi di sviluppo che la Regione ha promosso (anche con risorse regionali) e intende promuovere. Nello specifico l’Asse IV viene incrementato del 10,02% (raggiungendo una dotazione pari a 274.564.324,06 euro): risultato ottenuto attraverso riduzioni minime degli Assi II (-4,98 %), III (-1,34%), V (-3,68%) e più rilevanti sull’Asse I (-11,92%).

Con gli interventi inquadrati nella rimodulazione approvata all’Asse IV - Capitale umano risultano avviate oltre 4.700 operazioni con il coinvolgimento di circa 82.000 destinatari. Tra questi l’azione di sistema volta a rafforzare il raccordo tra le Università e le scuole secondarie superiori, che, in coerenza con gli Obiettivi di Europa 2020, contribuisce ad elevare il numero di persone che completano gli studi universitari, in un contesto che è in forte ritardo rispetto alla media italiana. Da ricordare anche gli interventi, realizzati dalla Regione direttamente o con il coinvolgimento delle Università (Centri linguistici di Ateneo, dottorati, assegni e borse di studio), rivolti prevalentemente al mondo della ricerca.

Significativi sono gli interventi attivati per il contrasto alla dispersione scolastica (“Ardisco” e “Ardisco ancora”), mentre l’obiettivo del sostegno alla formazione di eccellenza ed all’incontro con il sistema delle imprese sarde è perseguito principalmente con il programma “Master and Back” che offre ai laureati sardi opportunità di imparare presso realtà formative di eccellenza fuori dal territorio regionale, e di mettere a frutto le competenze acquisite attraverso i percorsi di rientro ovvero esperienze di lavoro presso realtà in Sardegna. La delibera approvata dall’Esecutivo individua inoltre le dotazioni finanziarie definitive delle Linee di azione e le attribuisce ai diversi Responsabili di linea e opera inoltre un assestamento finanziario delle linee di attività di ciascun Asse prioritario, al fine di garantire che le azioni programmate siano coerenti con il quadro strategico definito dalla Regione.
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