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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloTeatro › Oggi caffè teatrale ad Alghero
S.A. 5 gennaio 2016
Oggi nella libreria vineria Cyrano un “caffè teatrale” con il drammaturgo e regista Luciano Colavero, diplomato come regista all´Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
Oggi caffè teatrale ad Alghero


ALGHERO - Ad Alghero continuano gli eventi per il Cap d'Any con gli appuntamenti della rassegna di nuovo teatro “Inscena-T” organizzata da Spazio-T e giunta alla sua terza edizione. In programma per oggi (martedì) alle ore 16 nella libreria vineria Cyrano un “caffè teatrale” con il drammaturgo e regista Luciano Colavero, diplomato come regista all'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2001. vincitore del Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000 per il dramma “Ultima corsa”.

Colavero collabora dal 2005 al 2010 con Peter Stein come “dramaturg” e assistente alla regia concludendo la sua collaborazione artistica con il regista tedesco in occasione della messa in scena dei Demoni di Dostoevskij. Nel 2012 fonda con Chiara Favero la compagnia Strutture Primarie e insieme lavorano al monologo inscena stasera al Teatro Civico di Alghero “Madame Bovary”. Sulla Madame Bovary di Gustave Flaubert sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene. Madame Bovary è l’amante, la romantica, la sognatrice, la madre che non vuole essere madre, la moglie che non vuole essere moglie, l’idealista, l’insaziabile, l’insoddisfatta, l’entusiasta, la depressa, la donna senza speranza, la gran dama, la contadina, la donna alla moda, la donna in fuga dalla realtà, che desidera sempre essere diversa da ciò che è, la donna che rovina se stessa, consapevolmente, ma senza potersi fermare.

«Ho cercato di costruire uno spettacolo nudo e diretto, che parlasse di desideri compulsivi e del loro fallimento – dichiara il regista – perchè quando immagino Madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Se può permettersi di comprarlo lo compra. Se non se lo può permettere s’indebita e lo compra lo stesso. Se non può comprarlo neanche indebitandosi fino al collo si ammala di desiderio e d’invidia». In una messa in scena essenziale e lineare agisce la bravissima Chiara Favero, attrice dotata di grande sensibilità, che regala al pubblico un'intensa e indimenticabile Madame Bovary. L'inizio dello spettacolo è previsto per le 20:30 (è possibile prenotare chiamando il numero 349.1389151).

Nella foto: Chiara Murru dello Spazio T
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