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Alguer.itnotiziesardegnaEconomiaLavoro › Codacons: class-action in Sardegna
A.B. 6 gennaio 2016
L´associazione dei consumatori lancia oggi una mega-class action contro lo Stato per il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici. 110mila lavoratori possono chiedere 8800euro ciascuno di risarcimento per il blocco illegittimo degli stipendi e per il ritardo nella esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale che impone il rinnovo contrattuale dal primo gennaio
Codacons: class-action in Sardegna


CAGLIARI - Parte oggi l’azione collettiva del Codacons contro lo Stato per l'illegittimo blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici della Sardegna, fermi dal 2010. l’associazione dei consumatori ha pubblicato sul proprio sito internet la pagina attraverso la quale tutti i lavoratori interessati possono aderire alla class action ed ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti. “Come è noto - spiega il Codacons - la sentenza della Corte Costituzionale n.178 del 24 giugno 2015 ha stabilito che il blocco dei contratti del pubblico impiego attuato con il Dl n.78/2010, convertito in legge n.122/2010, è illegittimo ma ha limitato tale illegittimità solo al periodo successivo alla pubblicazione della sentenza stessa”.

Per questo, i 110mila dipendenti pubblici in Sardegna possono ora chiedere un indennizzo da “attività legittima” dello Stato, che ha bloccato per sei anni la contrattazione e, contestualmente, possono chiedere un vero e proprio risarcimento per inadempimento dell'obbligo per il periodo successivo alla pubblicazione della sentenza, ossia dal 30 luglio 2015 fino all'effettivo rinnovo. Con la stessa azione, il Codacons (con i dipendenti pubblici) chiede il rinnovo dei contratti collettivi per il personale pubblico dipendente dal primo gennaio 2016, obbligo direttamente scaturente dalla sentenza della Corte Costituzionale n.178/2015.

La richiesta che ciascun dipendente pubblico può formulare dunque è di 100euro al mese a titolo di indennizzo per il periodo che va dal 2010 al 30 luglio 2015 e di 200euro al mese per il periodo successivo al 30 luglio 2015, perdurando l’inadempimento ormai chiaramente sanzionato dalla Corte stessa, per un totale di 8800euro a lavoratore. Sul sito internet del Codacons, si possono trovare tutte le istruzioni utili per aderire alla class action.
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