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S.A. 7 gennaio 2016
A dicembre è partita la "colletta" degli imprenditori per raccogliere un fondo destinato alla salvaguardia dei voli. Gli ultimi ad entrare nel progetto sono Domenico Scala, vice presidente vicario della Consulta dell’Emigrazione sarda nel mondo e la presidente dei Circoli sardi in Italia, Serafina Mascia
Fondo salva-Ryanair, si uniscono emigrati


ALGHERO - Alghero e il suo territorio non vogliono perdere le rotte aeree a rischio per la prossima stagione estiva. Sono 14 e tutte sospese da Ryanair, la compagnia low cost leader in Europa e prima anche al Riviera del corallo. Rotte sui cui si muovono circa 700.000 passeggeri l’anno, e che generano, tra economie dirette e indotte, quasi 400 milioni di euro. A dicembre è partita la "colletta" degli imprenditori per raccogliere un fondo destinato alla salvaguardia dei voli [LEGGI]. Un'iniziativa che ha già incassato il sostegno di IsolaMedia Sardegna, il primo network di quotidiani esclusivamente online dell'Isola che sui propri canali rilancia tutte le possibilità attualmente offerte a privati e imprenditori per poter sostenere concretamente il calendario voli dell'aerostazione di Alghero [LEGGI].

Gli ultimi ad entrare nel progetto sono Domenico Scala, vice presidente vicario della Consulta dell’Emigrazione sarda nel mondo e la presidente dei Circoli sardi in Italia, Serafina Mascia. Due persone che vivono da vicino le problematiche legate ai trasporti da e verso l'Isola. «Noi emigrati sardi nel mondo siamo stati i primi a capire più di quanti altri sono rimasti in Sardegna, che i sardi hanno bisogno di muoversi di andare e tornare con tutta facilità - è il punto di vista di Domenico Scala - Pensate che in Sardegna non esisteva sino al 1977 l’ assessorato ai Trasporti, quantunque vivessimo in un’isola e l’insularità fosse il primo handicap della nostra regione. Il mondo dell’ emigrazione sarda organizzata è in fermento perché sono pienamente convinti che i voli low cost da e per la Sardegna devono essere salvati senza perdere altro tempo. La perdita delle low cost dalla Sardegna sarebbe una vera sciagura. Dobbiamo scongiurare in ogni modo che si verifichi uno scenario come questo. La mobilità, aereo e nave, non può essere un privilegio di pochi, deve essere proposta ad un costo accessibile sia per i residenti che per i non residenti, senza discriminazioni per ragioni economiche. E il territorio deve poter dire la sua».

Sulla stessa lunghezza d'onda e non potrebbe essere altrimenti, anche in virtù della tante battaglie condotte insieme per i trasporti in ambito nazionale ed europeo, la presidente dei Circoli sardi in Italia, Serafina Mascia: «Un nuovo modo di relazionarsi con le compagnie low cost può rappresentare una svolta anche sotto il profilo della ridefinizione di una continuità territoriale più ampia - spiega - ecco perchè anche noi che rappresentiamo tutti i settanta circoli sparsi per l'Italia non possiamo non essere vicini ad un iniziativa che consentirebbe di avviare un modello locale che potrebbe essere un valido supporto per tutti i sardi che non vogliono perdere il loro legame con la Sardegna. Oltre, ma questo è scontato, al mantenimento di risorse importanti sull'isola che diversamente sarebbero destinate altrove».
23/5/2016
La nave, proveniente da Palma di Majorca e diretta a Port Mahon, approderà nella rada della Riviera del Corallo giovedì
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