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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmministrazione › Muttoni riporta Tanchis e Porcu sul pianeta Equitaliano
Red 8 gennaio 2016
Prima di presentarsi come amministratori corretti e capaci é necessario avere un´idea tecnicamente valida, produrre i conti industriali e battersi, là dove vengono predisposte le normative ed i regolamenti
Muttoni riporta Tanchis e Porcu sul pianeta Equitaliano


ALGHERO - L'ultima polemica politica tra l'assessore alle Finanze di Alghero e il Movimento 5 Stelle fa storcere il naso in città. Secondo alcune indiscrezioni puntualmente riportate dal Quotidiano di Alghero, infatti, negli ultimi dieci anni si sarebbero evasi in Riviera del corallo tra gli 80 e 100 milioni di euro di tributi e tasse locali non versati (e non riscossi), mentre si discute ancora di sanzioni e more per ritardi (anche di un solo giorno) comminati ai poveri cittadini di turno [LEGGI]. Un muro di omertà abbattuto dallo stesso sindaco solo qualche settimana fa, in occasione della conferenza stampa di fine anno, che oggi pone grandi dubbi su come proseguire nei rapporti con la principale partecipata di riferimento, la Secal. Sul tema pone l'accento Enrico Muttoni, che riporta l'attenzione sulla tassa per smaltimento dei rifiuti e il sistema stesso di raccolta: «Il percorso dei rifiuti di Alghero, dal cassonetto alla destinazione finale è un mistero» dice. Di seguito la sua opinione integrale.

Il battibecco tra l'assessore Gavino Tanchis ed il consigliere Graziano Porcu concernente il servizio di nettezza urbana, relative tariffe, e modalità di esazione, dimostrano una volta di più come certi dibattiti si svolgano a prescindere. A prescindere dalla realtà delle cose, quella nella quale sono immersi gli stupefatti cittadini, che fanno da spettatori paganti, superpaganti. L'assessore Tanchis fa intendere la sua giusta e doverosa intenzione di far pagare tutti: a prescindere. A prescindere dal fatto che il servizio di nettezza urbana è carissimo, relativamente ed in assoluto. Chi scrive paga a Sestu (che non è una località della Kamciatka) un terzo di quanto paga ad Alghero, ovviamente a parità di superficie e da non residente. A prescindere anche dalla situazione socio-economica-occupazionale per la quale, insistendo sul rigore Equitaliano, si corre il rischio di veder confiscare dei beni a cittadini che hanno la condizione di vivere in una casa troppo grande con una pensione troppo piccola, o da disoccupati. Dal suo canto anche il consigliere Porcu, sottolineando l'esosità tariffaria di Alghero prescinde dai costi e dalle modalità del servizio, dando l'opportunità all'assessore di rimandare la palla (sotto forma della testa del sindaco Wheeler) nel campo pentastellato. Se i cinquestelle non riusciranno, oltre che a contestare, a proporre valide alternative tecniche, si troveranno, arrivando al governo, al cospetto delle loro incertezze; ben rappresentate dalle difficoltà del sindaco Pizzarotti, che non vuole il termovalorizzatore, ma nemmeno la discarica. Ad assistere alla partita, in tribuna d'onore, é l'assessore Cacciotto il quale, come i suoi predecessori, lascia intendere che, esperite le procedure per gli appalti, ed assegnato l'incarico, il suo compito sia concluso. La triste considerazione è che le cose non potranno in alcun modo cambiare. Al di là infatti della indubitabile sincerità e onestà politica di chi si propone per amministrare, è il sistema di raccolta e il (non)trattamento rifiuti che è studiato per risultare il più costoso possibile. E leggi, norme e regolamenti fanno da protezione a questo stato di cose. Gli amministratori, a questo punto, dovrebbero sentire il dovere di confrontare i costi e la situazione attuali con realtà analoghe in Sardegna e nelle altre regioni, quando non all'estero, dove l'euro semplifica i raffronti. Supportando le loro convinzioni e dichiarazioni con dati di fatto e informando compiutamente i cittadini. Voglio dire che realizzare un sistema pratico, economico, efficace e rispettoso dell'ambiente non è impossibile, tenendo d'occhio le esigenze primarie dell'utenza. La quale desidera un sistema di raccolta meno cervellotico, scomodo e costoso della raccolta differenziata porta a porta. La raccolta dev'essere perciò indifferenziata, realizzata con un'unica tipologia di mezzi meccanici. I Rsu indifferenziati vanno poi portati in un impianto industriale per la selezione dei materiali da recuperare (vetro, carta, plastica, metalli) lasciando il rimanente alla produzione di compost e/o di energia. Il tutto va regolato secondo il bacino di utenza, e secondo la possibilità di alimentare una filiera locale per il riutilizzo del recuperato. Non è utopia, lo si fa a Villacidro (che non è una località della Kamciatka). Il percorso dei rifiuti di Alghero, dal cassonetto alla destinazione finale è un mistero: perché non esistono, in Sardegna aziende che, per produrre, utilizzano rifiuti. Nella migliore delle ipotesi questi ultimi vengono classificati, confezionati e spediti chissà dove: non per dare al cittadino un sollievo tariffario, ma per alimentare un circuito vizioso. Né più né meno di quello che accadeva ( o accade?) alle ecoballe di Napoli. Chi cerca perciò responsabilità delle varie Amministrazioni per la cattiva gestione deve convincersi che sì, una maggiore attenzione nei capitolati e negli appalti può risultare in risparmi. Ma prima di presentarsi come amministratori corretti e capaci è necessario avere un'idea tecnicamente valida, produrre i conti industriali e battersi, là dove vengono predisposte le normative ed i regolamenti.

Foto d'archivio
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