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Alberto Bertolotti 10 gennaio 2016
L'opinione di Alberto Bertolotti
Dal salva-Ryanair al governance-low cost


Osservo in questi giorni con estremo interesse l’iniziativa della raccolta fondi “salva-rotte” assunta dagli amici e colleghi della Confcommercio Nord Sardegna. Approvo l’iniziativa ed intendo rilanciare proponendo un intervento strutturato anche nel lungo termine e non legato solo a questa fase di emergenza. Già per domani quindi ho inserito l’argomento all’approvazione della Giunta Confcommercio da me guidata nel forte e convinto intento di unire le forze di tutto il sistema economico, politico e sociale dell’intera nostra Regione. L’obbiettivo deve essere infatti quello di trasformare l’iniziativa da una sottoscrizione volontaria ad un vero e proprio progetto di governance di sviluppo regionale.

Con i vettori low-cost (che a “basso costo” non sono mai stati, bensì low-fare, cioè ad una bassa tariffa consentita però solo grazie all’intervento della mano pubblica e quindi – comunque – con i soldi – mal spesi – di imprese e cittadini) in Sardegna siamo riusciti a rendere assistito anche il turismo! Dobbiamo invece finalmente sentire il dovere di abbattere per sempre questa logica che ha ampiamente dimostrato, ad ogni chiaro di luna, come in questo caso e proprio nel momento di nuovi ed evidenti segnali di rilancio del turismo in Sardegna, di essere fallimentare. Abbiamo invece altrettanto dovere di far si che sia tutta l’offerta del territorio e l’iniziativa delle imprese, in funzione di logiche di mercato molto più efficaci e con l’intervento privato, ad indirizzare e guidare un sostegno pubblico perfettamente mirato. Solo con questo spirito di autodeterminazione ci renderemmo artefici del nostro destino e getteremmo finalmente le basi per una prosperità stabile e strutturale, salvando aziende, posti di lavoro, indotto, economia, trasferendo benefici su tutto il territorio e garantendo un futuro sereno ai nostri figli. Pertanto occorre produrre un ulteriore sforzo!

Non solo quindi le aziende, tutte le aziende e non solo quelle del comparto turismo (perché, molto semplicemente, i denari portati dal turismo sono un volano macroeconomico per tutti ed alimentano direttamente indotto e consumi interni) devono essere chiamate a contribuire al nuovo progetto di “destinazione Sardegna”, non solo la Regione che certamente potrebbe lecitamente sostenere finanziariamente progetti di internazionalizzazione, scambio e promozione (come, per esempio, quello da noi recentemente proposto dei voucher vacanza), non solo gli aeroporti, con gli ammessi interventi di co-marketing, ma anche i semplici cittadini e tutti i sardi che hanno il diritto alla mobilità secondo le proprie esigenze: tutti abbiamo il dovere di essere partecipi nella difesa e rilancio del nostro sistema, inteso nella sua globalità. Un approccio innovativo al quale chiaramente non potranno sottrarsi le Camere di Commercio nè, con il loro contributo in operatività, le associazioni di categoria e quelle dei consumatori.

A dispetto del parere dei corvi, critici di professione, pavidi ed esperti solo nel tirare il freno a mano, saremo noi, insieme a Regione e vertici degli aeroporti sardi, a sederci – col portafoglio pieno e le idee chiare – al tavolo delle compagnie aeree per trattare costi e condizioni con vettori che potremo finalmente scegliere, annullando la nostra ciclica dipendenza dai monopolisti di turno, al pari delle rotte dalle destinazioni ricche di denari e cultura, quelle soltanto dalle quali saremo in grado di portare in Sardegna tutto l’anno un turismo big-spending, l’unico che vogliamo. Destinazioni che, bene rimarcarlo, al contempo potranno aprire nuovi scenari ed opportunità internazionali per le nostre aziende ed i nostri giovani che vogliano investire ed impegnarsi all’estero. Svizzera, Germania, Russia, Paesi Scandinavi, Regno Unito, i mercati ricchi sulle medie tratte saranno quindi certamente da privilegiare e mai più quelli che producono come unico effetto il riempimento degli affittacamere abusivi senza lasciare alcuna rilevante traccia economica del loro passaggio.

*presidente di Confcommercio Sud Sardegna
21:40
La cifra che le compagnie aeree dovranno restituire in virtù della procedura d´infrazione Ue alla Regione Sardegna non è ancora ufficiale. Esclusi dai conteggi i contributi elargiti tramite l´aeroporto di Alghero, totalmente "assolto" nella sentenza dell´estate scorsa
10:50
La compagnia ha cancellato il 60 per cento dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. Per ora sono sette i collegamenti cancellati da e per il Riviera del corallo
9:00
Ventidue solo nella giornata di giovedì. Tutti i voli Alitalia da e per la Sardegna cancellati da oggi a venerdì 24 in occasione dello sciopero indetto per il 23 dalle sigle sindacali
16:23
Lo stabilisce la normativa ministeriale sulla regolamentazione del diritto di sciopero applicata in base a una circolare Enac e lo sottolinea l´assessore Deiana. Intanto in quella fascia oraria è già previsto una cancellazione ad Alghero
11:16
Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde interviene sulle conseguenze dello sciopero del traffico aereo indetto da diverse sigle sindacali per giovedì 23 febbraio
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