Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroEconomiaAeroporto › Ryanair, Deiana insiste e avverte. «Intervento troppo rischioso»
S.A. 14 gennaio 2016
Bisogna rispettare le regole è il monito dell'assessore regionale dei Trasporti alla fine di una giornata di botta e risposta tra maggioranza e opposizione, acceso dall'intervento di Renato Soru sui low cost e la fuga di Ryanair dalla Sardegna
Ryanair, Deiana insiste e avverte
«Intervento troppo rischioso»


ALGHERO - «Sull’intervento pubblico a favore del comparto aereo la Regione è ovviamente tenuta al rispetto della normativa nazionale e Comunitaria e ad applicare i principi fondamentali che regolano ogni provvedimento in materia». L’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana non si muove di una virgola rispetto a quanto detto qualche settimana fa ad Alghero [GUARDA], in merito alle compagnie aeree low-cost e in vista della fuga di Ryanair dalla Sardegna (meno 14 rotte da Alghero e meno 8 da Cagliari nella prossima estate). Lo fa alla fine di una giornata di botta e risposta tra maggioranza e opposizione, acceso dall'intervento di Renato Soru [LEGGI].

«I servizi di trasporto aereo sono soggetti, al pari di altre attività economiche, alla libera concorrenza, alla non discriminazione, alla pari opportunità di accesso e al divieto di aiuto da parte delle pubbliche istituzioni. Questo non significa - continua Deiana - che le leggi europee vietino qualunque intervento dei governi dell’Unione nell’ambito, bensì che tali interventi siano da considerare ordinariamente vietati e solo eccezionalmente ammessi. Le misure in deroga ai principi fondanti della concorrenza sono consentite esclusivamente all’interno di precisi e vincolanti percorsi».

Come quella varata dalla Regione Sardegna nel 2010. La legge 10 di sei anni fa sul sostegno alle compagnie low cost, prevedendo uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il 2011 e di 24 milioni per gli anni 2012 e 2013, ha consentito l'aiuto pubblico nel settore. Tuttavia - Deiana - la Regione decise alla fine del 2011 di notificare la legge 10 tardivamente e dopo avergli dato esecuzione, andando così incontro a una nuova procedura di infrazione aperta nel 2013 contro tutti e tre gli scali aeroportuali isolani che avevano ricevuto nel frattempo oltre 60 milioni di euro di sovvenzioni.

Deiana rispedisce al mittente (al plurale) le accuse su ritardi e immobilità della giunta di cui fa parte: «Appena insediata, la giunta Pigliaru ha avviato una paziente e laboriosa interlocuzione con Bruxelles, supportata dalla Rappresentanza permanente italiana presso l’UE, volta a scongiurare la condanna degli aeroporti sardi alla restituzione degli aiuti» aggiunge il titolare dei Trasporti. E risponde - evidentemente anche a Soru che aveva chiesto una strategia prima del pronunciamento della Commissione europea - quando ribadisce: «Pertanto, un intervento oggi, in pendenza di una decisione così delicata, potrebbe essere non solo evidentemente controproducente, ma anche molto rischioso, tenendo conto che non esiste al momento alcun punto di riferimento interpretativo applicativo sulle linee guida del 2014. Abbiamo l'obbligo morale, prima che legale politico e amministrativo di non trascinare la Sardegna in avventure disinvolte, dettate da logiche tanto populistiche quanto superficiali, che fatalmente presentano, anche dopo anni, il conto».

CT1. La continuità territoriale aerea fra i tre scali sardi e gli aeroporti Fiumicino e Linate è attualmente disciplinata da un contratto di servizio pubblico che scadrà il 27 ottobre del 2017. Il modello prevede una tariffa unica agevolata uguale per tutti per nove mesi l'anno, e una tariffa differenziata per i non residenti per i tre mesi di alta stagione. «La Giunta valuta molto criticamente l’aggravio tariffario a carico dei non residenti (nella quasi totalità turisti) nei tre mesi estivi, perché finalizzato ad estrarre reddito da una categoria di viaggiatori che non deve essere penalizzata, bensì agevolata. Tale situazione scoraggia la scelta della destinazione Sardegna, e comunque - aggravando i costi di trasferimento - limita la permanenza e la spesa turistica sull’Isola. È questa una ulteriore gravosa conseguenza del costo della insularità che la Giunta Regionale ha deciso di aggredire, intraprendendo un serrato e produttivo confronto con il governo, al quale è stato richiesto di farsene carico».

CT2. L’introduzione di un nuovo sistema di CT2 disegnato con il decreto di imposizione di oneri del marzo 2014, è stata resa impraticabile dal fatto che sulla gran parte delle rotte su cui si intendevano introdurre i vincoli di servizio operavano (ed operano) vettori comunitari in libero mercato. Questa circostanza ha indotto la Giunta a chiedere nell’ottobre del 2014 il ritiro del decreto e a individuare nuovi sistemi di intervento compatibili con i principi comunitari di settore. «In particolare si sta vagliando con il governo e con le istituzioni comunitarie la possibilità (che non risulta mai praticata finora a livello continentale) di imporre obblighi di servizio su alcune delle rotte di CT2 e di compensarli tramite gara, senza prevedere la contestuale attribuzione della rotta stessa in monopolio», spiega l’assessore.

Collegamenti internazionali. La Giunta ha messo a punto un sistema di intervento sui collegamenti con i 6 mercati obiettivo di Spagna, Francia, Regno Unito, Svizzera, Germania e Benelux. Attraverso approfonditi studi condotti dagli Atenei sardi è stata individuata la spesa media sostenuta dai turisti stranieri durante la loro permanenza in Sardegna. Il solo rientro fiscale in termini di imposta sul valore aggiunto di tale spesa garantisce una più che ottima remunerazione del capitale investito. La Regione, comportandosi sempre secondo il principio dell’investitore in economia di mercato (PIEM) interverrà nel settore mediante un investimento di sostegno all’incremento dei flussi di traffico con in Paesi elencati. «Si procederà con invito a tutti i vettori aerei comunitari a presentare manifestazioni di interesse a esercitare il traffico sulle relazioni indicate, mettendo a disposizione un supporto finanziario parametrato alla tipologia di collegamento, bi o tri settimanale, e alla tipologia di rotta», conclude Deiana.
25/5/2016
Il deputato di Unidos ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro delle infrastrutture e trasporti, annunciando di voler trasmettere i dati del crollo dei passeggeri internazionali da Cagliari e Alghero alla Corte dei Conti per il danno erariale cagionato alla Sardegna dalla gestione dei trasporti da parte della giunta Regionale
18:25
MARCO TEDDE | Nel momento più critico per il futuro dello scalo di Alghero e per l´intera economia del nord Sardegna le dichiarazioni dell´assessore regionale al Turismo riaccendono la sfida con gli irlandesi
13:30
La compagnia collega lo scalo con sette destinazioni italiane. Oltre alla Liguria, Volotea collega Cagliari a Veneto, Marche, Sicilia, Campania e Piemonte
25/5/2016
Il giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Sassari Elena Meloni ha rigettato il ricorso presentato dalla società che gestisce l´aeroporto di Alghero nei confronti dell´ex direttore
25/5/2016
L´arretramento dei voli low cost dalla Sardegna spingono Alitalia e Meridiana. I posti totali offerti dalle due compagnie tra il 15 giugno e il 15 settembre sono un milione 214mila
19:00
Per l´ex sindaco di Alghero l´attacco di Francesco Morandi al vettore irlandese «paiono destinate a gettare benzina sul fuoco e ad acuire la crisi col vettore low cost, piuttosto che a risolvere il problema»
25/5/2016
«Chiudere la procedura di infrazione», hanno chiesto i primi cittadini di Alghero, Porto Torres e Sassari, durante l´incontro sulla questione trasporti con il presidente dell´Anci Sardegna Piersandro Scano ed il Comitato Esecutivo
16:10
Volotea decollerà da Olbia alla volta di Bari con collegamenti a frequenza bisettimanale; mentre con Verona verranno operati fino a 5 volte la settimana
© 2000-2016 Mediatica sas