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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniPoliticaSvolta a Sant'Agostino, ma ripeschiamo l'agro
Giuseppe Sotgiu 15 gennaio 2016
L'opinione di Giuseppe Sotgiu
Svolta a Sant'Agostino, ma ripeschiamo l'agro


I Riformatori condividono e si uniscono alla soddisfazione ed al plauso espressi dal sindaco Bruno per l'avvenuto finanziamento, da parte della Regione, del progetto di riqualificazione dell'ex Cotonificio. Si spera, a questo punto, che tutte le fasi esecutive del progetto seguano un percorso lineare ed accelerato, e soprattutto in perfetta conformità con le linee progettuali che ne hanno fatto ottenere il finanziamento. Questo, perché un intervento di questo tipo in una realtà come quella di Sant'Agostino, già violentata da interventi non sempre condivisibili (come ad esempio l'installazione della famigerata torre-antenna) finisce per avere un significato ed un valore doppio rispetto al normale impatto in altre zone.

Sarebbe opportuno, anzi, in prosecuzione di tale progettualità, che si assumesse anche qualche altra iniziativa intesa ad un rilancio socio-economico-culturale del quartiere. Ricordiamo in proposito che i Riformatori lanciarono qualche mese fa l'idea di fare di Sant'Agostino il luogo dei murales, vestendo di immagini le pareti di case e palazzi idonei, il che contribuirebbe senza alcun dubbio a dargli ulteriore dignità ed una nuova identità. La soddisfazione per il finanziamento ottenuto per questo progetto non attenua, però, la delusione per il mancato finanziamento degli altri quattro progetti presentati e classificatisi ai primi posti della graduatoria regionale, ma sacrificati sull'altare di una “equa distribuzione territoriale” che, nel nostro caso, non coincide con una uguale giustizia meritocratica, andando a penalizzare, oltretutto, una realtà come quella dell'agro e delle borgate, le quali si sentono ancora una volta dimenticate o tradite rispetto alle proprie legittime attese di interventi importanti e strutturali, tali da favorire uno sviluppo finalmente reale e concreto di quei territori.

I Riformatori si augurano che con lo stesso zelo e solerzia con cui il sindaco ha espresso la soddisfazione per il progetto approvato, voglia sollecitare presso l'ente regionale il ripescaggio di almeno un altro dei progetti algheresi primi classificati ma non finanziati. D'altra parte, al governo della Regione c'è quello che è (era?) il suo partito e al seggio presidenziale c'è sempre quel Pigliaru che lui stesso ha votato e fatto votare.

* in rappresentanza del Coordinamento Cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero
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