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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloTeatro › Matteo Gazzolo ospite all´Aperi-T
S.A. 27 gennaio 2016
Domenica 31 gennaio alle ore 19 riprendono gli aperitivi teatrali dello Spazio-T. Ospite Matteo Gazzolo con un inedito progetto di “teatro sonoro”
Matteo Gazzolo ospite all´Aperi-T


ALGHERO - Domenica 31 gennaio alle ore 19 il consueto Aperi-T dello Spazio-T ospita un progetto inedito curato e interpretato da Matteo Gazzolo. "Visione" è uno studio di teatro sonoro sull'opera del controverso e oscuro scrittore H. P. Lovecraft, considerato uno dei padri del fantasy e della fantascienza.

«Quando diversi anni fa mi resi conto che il teatro mette in scena, in realtà, un mondo invisibile, cominciai ad indagare (senza mai più interrompere questa mia ricerca, realizzando molte versioni di teatro sonoro) nei testi sacri, nei miti, nelle leggende, nelle fiabe, nell'opera dei poeti classici e, ovviamente, anche nella vasta produzione di racconti del mistero che fin dall'800 hanno invaso, e con sempre maggiore successo, il mercato editoriale mondiale. L'opera di Lovecraft, pur essendo molto affascinante, mi ha sempre ispirato una certa diffidenza, sia per lo stile a tratti molto ridondante, sia perché il suo è un immaginario senza speranze, dove il nulla, l'estinzione della vita e la fine di tutto il mondo sono ineluttabili conseguenze. Eppure, Lovecraft ha anche un aspetto profetico, spesso chirurgicamente critico, verso il mondo moderno, che vede intriso di una scienza fredda, meccanicista, che invece di illuminare le nostre coscienze sui segreti del vivente ci porta ad una conoscenza oscura, che genera incubi, paure e dannazione».

In "Visione", storia di carattere onirico, tipica dell'autore, l'attore Matteo Gazzolo da una personale interpretazione dei testi originali, in alcun modo filologica, cercando una luce, "quale-che-fosse", nell'incubo senza speranze dell'opera di Lovecraft. Gazzolo costruisce un mondo sonoro cinematico, senza "forzature" su musiche dalle tonalità più scure e sulle dissonanze, bensì su tratti anche ariosi, su accordi che possono aprire spazi e permettere al respiro di prendere tempo.

Questo studio su Lovecraft, sarà parte di una serie di registrazioni di teatro sonoro che Matteo Gazzolo sta realizzando, nel tentativo di documentare, ricostruendolo o ricreandolo a nuovo, il suo lavoro di ricerca sul mito, i simboli, il suono, la parola, il teatro e il mondo invisibile che ha intrapreso fin dai primi anni '90. Dopo il contributo artistico di Matteo Gazzolo come consuetudine verrà offerto al pubblico un “assaggio” enogastronomico. L'inizio dello spettacolo è fissato per le ore 19 (lo Spazio-T invita il pubblico a presentarsi con largo anticipo, non è possibile prenotare).

Nella FOTO: Matteo Gazzolo
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