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Alguer.itnotiziesardegnaCulturaScuola › Auschwitz e Birkenau, 60 studenti sardi in viaggio
S.A. 27 gennaio 2016
A partire, per un viaggio in treno che giungerà a Cracovia e agli ex lager di Auschwitz e Birkenau, saranno 1200 giovani tra i 16 e i 25 anni, provenienti da 8 regioni d’Italia, 60 dei quali sardi. I giovani partiranno dal Brennero il 4 febbraio e faranno ritorno il 10
Auschwitz e Birkenau, 60 studenti sardi in viaggio


CAGLIARI - Un viaggio nella storia e nella memoria per accompagnare i giovani alla comprensione del presente. È il progetto "I viaggi della memoria" voluto dall’Arci e alla sua quinta edizione, presentato questa mattina durante una conferenza stampa nell'assessorato della Cultura, alla presenza dell’esponente della Giunta, Claudia Firino e del segretario regionale dell’Arci Franco Uda.

A partire, per un viaggio in treno che giungerà a Cracovia e agli ex lager di Auschwitz e Birkenau, saranno 1200 giovani tra i 16 e i 25 anni, provenienti da 8 regioni d’Italia, 60 dei quali sardi. I giovani partiranno dal Brennero il 4 febbraio e faranno ritorno il 10. «La Regione ha deciso di sostenere questo progetto che vede coinvolti ragazzi molto giovani portandoli nei luoghi dove si è consumato l’orrore dell’olocausto - ha detto l’assessore Firino - catapultandoli fisicamente nella realtà degli spazi che rievocano, in maniera forte, il dramma che lì si è consumato».

Il viaggio, ha inoltre aggiunto l’esponente dell’Esecutivo, è solo il culmine del progetto educativo, molto più ampio e arricchito di incontri tematici e approfondimenti storici e culturali, che viene portato avanti da anni. «Ritengo che questa maniera di operare sia particolarmente efficace per trasmettere un messaggio che racchiude non solo il senso della memoria - ha proseguito Firino - ma anche la necessità di tenere viva l’attenzione su temi di grande attualità e delicatezza, quali la discriminazione, e che, ancora oggi, possono generare piccole e grandi tragedie con il coinvolgimento di centinaia di persone. Penso ai disabili, agli omosessuali e agli immigrati. Un messaggio dunque, che conserva tutta la sua attualità e applicabilità nel tempo presente e del quale i ragazzi si fanno portatori e moltiplicatori all'interno delle loro comunità».

Nella foto: l'assessore Firino durante la presentazione dell'iniziativa
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