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A.B. 28 gennaio 2016
Approvata, su proposta dell´assessore dell´Industria Maria Grazia Piras, la delibera con la quale si adotta il Piano energetico ambientale regionale
La Giunta Regionale adotta il Pears


CAGLIARI - La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha approvato la delibera con la quale si adotta il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna. Si completa così un iter iniziato fin dall’insediamento dell’Esecutivo. Il Piano disegna un nuovo modello energetico per l’Isola, fino al 2030, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di Co2 associate ai consumi, abbattere i costi della bolletta per i cittadini, rendere più competitive le imprese e favorire l’occupazione.Con l’adozione del Piano e della proposta tecnica si apre anche l’iter amministrativo con l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Nelle prossime settimane, si terranno gli incontri per la consultazione con le parti sociali, le associazioni ambientaliste ed i territori.

Sono quattro i pilastri sui quali si regge il Pears. Innanzitutto, la modernizzazione del sistema energetico che si concretizza nel passaggio da un modello centralizzato a uno distribuito, integrato, interconnesso e sostenibile. Il futuro sono le smart grid a livello locale e le isole energetiche per promuovere l’autoconsumo, abbattere i costi e creare così vantaggi per cittadini e imprese. Poi c’è la metanizzazione. L’assenza di gas naturale costa alla Sardegna 400milioni di euro all’anno. Il Piano delinea la strada verso il metano: certezza dell’offerta, tariffa equiparata a quella nazionale e, soprattutto, tempi rapidi. Il terzo pilastro è il risparmio energetico. La riduzione dei consumi, la mobilità elettrica e l'efficientamento del patrimonio pubblico e privato equivalgono a una vera e propria fonte energetica. Infine, i ruoli e le competenze. In primo luogo il ruolo della Regione, chiamata a gestire in maniera integrata non solo il sistema dell’energia, ma anche le risorse idriche, i rifiuti e la mobilità; quindi, i Comuni che avranno il compito di pianificare i modelli energetici locali, le cosiddette smart city e smart community.

«Tutta Europa parla di energia, è argomento essenziale in questo momento storico: parlare di energia significa parlare di benessere», queste le parole del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru a commento dell’approvazione del Piano. «Non a caso il Comitato delle Regioni dell'Unione Europa mette insieme, nella stessa Commissione, energia e ambiente», ha detto ancora Pigliaru, che proprio della Commissione Enve è presidente, citando gli esiti della Cop21 di Parigi. «Lì abbiamo portato la posizione dei territori, che chiedono la riduzione del 50percento delle emissioni nocive. Noi cerchiamo di raggiungere questa cifra, mentre i governi d'Europa si fermano al 40percento. Un obiettivo per noi ancora più ambizioso, se consideriamo che abbiamo ereditato un modo vecchio di produrre energia basato sul carbone. Per questo la proposta di oggi è una vera svolta di sviluppo. In un mondo in cui l'energia è sempre più strettamente legata a internet, allo sharing, alle politiche di condivisione – ha detto il presidente – puntiamo a ottenere una leadership tecnologica, Non stiamo parlando di generici scenari futuri, ma di cose che si vanno a concretizzare nell’intreccio tra il vecchio e il nuovo sistema energetico. Passiamo da un tempo in cui qualcuno produceva tanta energia in un unico luogo, poi la distribuiva attraverso una grandissima rete con costi altrettanto grandi, a una visione autosufficiente in cui è dominante, grazie alla tecnologia, il modello locale, con il conseguente abbattimento dei costi».

«È un Piano coraggioso, europeo e innovativo», così l’assessore Piras. «La Sardegna avrà un sistema all’avanguardia, se possibile anche più moderno rispetto alle strategie individuate dall’Unione Europea per il 2030-2050. Non solo accettiamo la sfida comunitaria – ha proseguito Piras – ma rilanciamo con scelte importanti sulla riduzione delle emissioni climalteranti, sull’efficientamento del sistema, la sicurezza e l’integrazione del consumo con la produzione. La Regione – ha aggiunto la titolare dell’Industria – si sta dotando di uno strumento di crescita economica e sociale che sarà di supporto fondamentale alle attività produttive per abbattere i costi di produzione e aumentare così l’occupazione. Tutto ciò, inoltre, sarà in equilibrio con le politiche di tutela ambientale. Responsabilità di governo – ha concluso l’assessore – significa anche gestire la transizione. Ecco perché il passaggio dal vecchio al nuovo modello energetico sarà perseguito assicurando efficienza, stabilità, risultati economici delle imprese e convenienza per le famiglie».

Nella foto: l'assessore regionale Maria Grazia Piras
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