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Nicola Salvio 29 gennaio 2016
L'opinione di Nicola Salvio
Azzeriamo le sanzioni per ritardi di un anno


I Riformatori di Alghero propongono al sindaco Bruno che, con un proprio atto d'indirizzo alla Secal Spa, voglia disporre l'azzeramento d'ufficio delle sanzioni irrogate ai cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a 12euro. A meno che lo stesso sindaco non voglia, invece, al solo scopo di fare cassa alle spalle di quei cittadini, i più deboli, che, avendo già pagato il tributo (qui si parla di sanzioni, è bene chiarirlo, e non di evasione), soltanto perché non assistiti da un commercialista di professione ignorano i percorsi che la legge mette a loro disposizione in termini di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso. La proposta dei Riformatori è presa a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, della nota del Sindaco del 11 gennaio 2016, in relazione al nuovo sistema sanzionatorio sugli omessi e tardivi pagamenti dei tributi comunali, e dopo aver coinvolto, nell'operazione di studio e approfondimento delle norme stesse, professionisti del settore nonché lo stesso presidente della Secal, dottor Salvatore Marino. Analizzando la problematica nella sua interezza, i Riformatori hanno dunque individuato la proposta di percorso qui esplicitata a tutela della gran parte di quei cittadini che, avendo già pagato il tributo, utilizzando le norme di legge esistenti, nulla devono versare, a titolo di sanzioni, alla società impositrice.

I Riformatori ritengono, infatti, che l'entrata in vigore, anticipata, della Legge di Stabilità, imponga all'Amministrazione una seria gestione delle criticità connesse e relative, mantenendo sempre saldo il principio del giusto interesse del Comune, certamente, ma anche quello dei cittadini tutti, ed in particolare di coloro che non hanno la giusta conoscenza di come agire, ma che di fatto nessun debito avrebbero nei confronti della Secal. La nota del sindaco, più sopra citata non dava un preciso atto d'indirizzo per il perseguimento, d'ufficio, dell'obiettivo di assoluta giustizia, di ricalcolare le sanzioni per coloro che hanno ritardato i pagamenti dei tributi, di cui agli avvisi di accertamento notificati in questi giorni, alla luce delle nuove disposizioni del D.L.158/15 che modificano i DD.Ll.471/97 e 472/97. I Riformatori affermano che l'applicazione congiunta, d'ufficio, delle citate leggi creerebbe la condizione per cui gran parte dei cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a dodici euro, nulla devono ancora versare alla Secal. La proposta dei Riformatori può essere accolta dall'Amministrazione Bruno, in quanto trattasi di mero atto di giustizia nei confronti dei cittadini,  ma intesa anche ad evitare che la Secal spa incameri delle somme sfruttando la mancata conoscenza delle norme da parte di migliaia di cittadini.

C'è di più: i Riformatori ritengono che l'inerzia dell'Amministrazione e della Secal nella direzione da loro proposta, potrebbe configurare la violazione, in attesa dei chiarimenti ministeriali, del nuovo articolo 10-bis dello Statuto del Contribuente, in quanto trattasi di operazioni prive di sostanza economica, pur rispettando le norme tributarie, e che realizzano essenzialmente vantaggi con sanzioni fiscali di fatto indebite. I Riformatori, pertanto, fanno un forte appello al sindaco affinché si attivi per formulare atti d'indirizzo finalizzati a riconoscere d'ufficio tutte le leggi (DD.LL.471 e 472/97) congiuntamente , come fatto eccezionale, e mallevi migliaia di contribuenti dall'incombenza della richiesta di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso, ovviamente estendendo il provvedimento a tutti coloro che dopo il ricalcolo risultano debitori per importi inferiori a 12euro. Un ultimo suggerimento per quel che riguarda l'annoso e spinoso problema della riscossione coatta dei tributi: più che ad improvvidi, e neppure ben nascosti disegni di esternalizzazione del sistema (quando invece, generalmente le pubbliche amministrazioni stanno facendo il percorso diametralmente opposto e cioè verso l'internalizzazione) sindaco e Giunta pensino, invece, seriamente a come potenziare, di risorse finanziarie, strumentali ed umane, la Secal che, è opportuno ricordarlo, non lavora ad agio, così come sarebbe se fosse esternalizzato il servizio.

* per il Coordinamento Cittadino dei Riformatori Sardi
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