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Alguer.itnotiziesardegnaCulturaCultura › A Villacidro omaggio ai 30 anni del Premio Dessì
S.A. 1 febbraio 2016
Doppio appuntamento nella palestra in via Stazione. Alle 20 il comico Giovanni Cacioppo è di scena nel monologo "Ora io labora"
A Villacidro omaggio ai 30 anni del Premio Dessì


VILLACIDRO - Battute iniziali a Villacidro per la settimana culturale in omaggio ai trent'anni del Premio Dessì. Domani (martedì 2 febbraio) la sei giorni di spettacoli e riflessioni promossa dalla Fondazione "Giuseppe Dessì", in programma nel centro del Medio Campidano fino a domenica (7 febbraio), prende il via con due appuntamenti nella palestra in via Stazione.

Si parte alle 9.30 con uno spettacolo dedicato alle scuole: "Era il nostro capitano - 1915-2015. Gli asfodeli cadono ad Asiago", un omaggio a Emilio Lussu che ha debuttato nel 2005, nel trentennale della morte dello scrittore e pensatore politico sardo, e ripreso ora in occasione del centenario della Grande Guerra. Diretto da Marta Proietti Orzella, interpretato dalla stessa regista con Tino Petilli, Felice Montervino e Angelo Trofa, e con video e musica di Alessandro Aresu, l'allestimento teatrale ripercorre le riflessioni autobiografiche di Lussu sul primo conflitto mondiale racchiuse nel libro "Un anno sull'altipiano".

In serata, alle 20, sempre nella palestra in via Stazione e con ingresso gratuito, spazio al cabaret di Giovanni Cacioppo. Il comico siciliano è di scena con lo spettacolo "Ora io labora", illustrazione ferocemente autoironica dell'approccio al lavoro da parte di quello che l'attore definisce "il genere umano meridionale", dove fa comparsa uno dei suoi personaggi televisivi più conosciuti: il malavitoso Testa di cane. L'indomani mattina (mercoledì 3) ancora teatro per le scuole del territorio nella palestra in via Stazione, in una sezione, quella dedicata alle giovani generazioni, che nel palinsesto di eventi assume un ruolo centrale.

Alle 9.30 va in scena "Not'e Incantu", della compagnia di San Sperate Antas Teatro. Una discarica dove oggetti logorati dal tempo diventano giochi e strumenti musicali ad opera di un folletto e due manichini che riprendono vita con momenti di esilarante comicità: questi gli ingredienti dello spettacolo (in replica l'indomani, giovedì, 4 febbraio, alla stessa ora) scritto e diretto da Giulio Landis e interpretato da Stefano Farris, Pino Mameli e Raimonda Mercurio.

Alle 20.30 ci si trasferisce nel salone in via Asproni per una serata sulle note e le parole di Rossella Faa, protagonista di "Bella, bella, bella… sa Beccesa", uno spettacolo–concerto, divertente e coinvolgente, prodotto dal Teatro del Segno. Tra canzoni e racconti, l'eclettica cantante, attrice e performer sarda (di Masullas) suggerisce un'immagine inedita e interessante della vecchiaia, alla riscoperta della grazia e della bellezza della terza età. Ad affiancare sul palco Rossella Faa, un trio formato da Nicola Cossu al contrabbasso, Giacomo Deiana alla chitarra e Stefano Sibiriu alle percussioni.

Nella foto: Giovanni Cacioppo
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