Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroOpinioniParchiUn Parco al di sopra di ogni sospetto
Luciano Deriu 16 febbraio 2016
L'opinione di Luciano Deriu
Un Parco al di sopra di ogni sospetto


La selezione per il nuovo Direttore del Parco di Porto Conte è accompagnato da una scia di polemiche e insinuazioni. Era prevedibile dato che il ruolo è prestigioso e lo stipendio di spessore (anche troppo). Tra finanziamenti e progetti europei, Il Parco, ha un badget importante, di gran lunga superiore ai parchi regionali “continentali”. Noi non abbiamo ambizione a ruoli nel parco, ma si può capire l’ incarico sia molto ambito e conteso. Quello che inquieta è che emergono, ormai pubblicamente veri sospetti di opacità, supposizioni di un bando “finto”, in realtà indirizzato ad una scelta politica già compiuta. Non amiamo la dietrologia e non abbiamo ragione per condividere sospetti di clientelismo e corruzione. Ora una lettera di Enzo Valbonesi [LEGGI], un concorrente escluso dalla selezione per il ruolo di Direttore, riaccende le polemiche. Conosciamo da anni Enzo Valbonesi per aver collaborato come associazione con il Parco delle Foreste Casentinesi di cui era Direttore e con la Federazione dei Parchi italiani di cui era vicepresidente. È uno che si intende di aree protette. Ci lavora da una vita. Ora voleva lavorare in Sardegna portando qui un’esperienza e una cultura dei parchi che non c’è. Valbonesi attribuisce l’esclusione del suo nome a ragioni non trasparenti. È una sua opinione che, fino a prova contraria, non abbiamo ragioni per condividere.

Dobbiamo invece condividere con Valbonesi le osservazioni in merito al ruolo che il Parco svolge nel territorio di Alghero. Le stesse che andiamo facendo da anni inascoltati da amministrazioni di destra o di sinistra. La questione che emerge (in buona fede), anche dal Bando, è che ai nostri decisori politici manca una visione chiara di che cosa deve fare un parco nel suo territorio. La domanda è se il Parco di Porto Conte, inserito in un contesto di straordinario pregio naturalistico ed archeologico, deve essere uno strumento di pura conservazione o deve essere anche (anche) un motore per lo sviluppo sostenibile del territorio, investendo progettualità anche nella dimensione economica? A iniziare da quello rurale, le cui aree agricole sono state a suo tempo sconsideratamente scorporate dall’area protetta, ma sono pur sempre aree contigue. Il bando sembra privilegiare competenze scientifiche e amministrative. Ci vogliono anche quelle, ma, se si vuole un parco capace di orientare il territorio verso la riconversione ecologica, allora un Direttore di parco deve possedere competenze di gestione manageriale e capacità di promozione e coinvolgimento degli operatori economici. Finora il Parco ha utilizzato le risorse economiche principalmente in maniera autoreferenziale. Ha fatto soprattutto attività culturale, pochissima educazione ambientale, qualche azione di conservazione.

Ma non è riuscito neppure a tracciare e valorizzare i numerosi percorsi e itinerari di cui è ricco il territorio di Alghero. Il parco della Corsica li ha tracciati e valorizzati venticinque anni fa, compresa la Grande Randonée, che attira migliaia di turisti amanti della natura. Il Marchio del Parco, senza un vero coinvolgimento degli operatori, è rimasto privo di quella attrattiva che porta risorse e convince a introdurre sistemi ecologici nella gestione elle aziende. Il coinvolgimento del mondo rurale si è limitato ad attività convegnistiche e non alla partecipazione congiunta in progetti europei capaci di orientare gli operatori verso quell’agricoltura a basso impatto ambientale che oggi è l’unica in grado di ricevere importanti risorse dall’Europa. Se Alghero vuole un Parco Riserva, uno strumento per la conservazione della natura, missione senz’altro nobile e condivisibile ancorché limitata, allora ha ragione Vallebona: a che serve un Direttore? È tutto più semplice. Senza bandi, senza esose strutture amministrative, le risorse gestionali possono venire semplicemente dall’Ente Foreste e dalla Università di Sassari per la sovrintendenza scientifica. Ma non era questa la mission che avevamo tracciato quando abbiano progettato il Parco Regionale di Porto Conte. Avevamo sott’occhio la legge istitutiva dei Parchi. E la 394 affida ben altri compiti ai parchi. Riserva naturalistica è una bella cosa. Ma il Parco dovrebbe essere altro.

*Direzione Legambiente Sardegna
18:13
La Sala lettura del Centro di educazione ambientale del Parco a Stagnali, sull´isola di Caprera, ha ospitato la consegna degli attestati di partecipazione del corso “Oli essenziali e saponi artigianali”
24/5/2016
Sabato 28 maggio il Parco nazionale dell’Asinara –Area marina protetta per ridare vita all’ex struttura carceraria situata in località Fornelli promuove una giornata di apertura, un momento di avvio sperimentale per favorire il recupero del supercarcere
25/5/2016
In programma due giorni di educazione ambientale per la Giornata europea dei Parchi
21/5/2016
Venerdì, spazio a Sano e Sardo, Scuola e Parco insieme per la valorizzazione dei prodotti di qualità e per una buona e sana alimentazione
© 2000-2016 Mediatica sas