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A.B. 20 febbraio 2016
«L´Oscar green festeggia i dieci anni con un boom di giovani e donne in agricoltura», dichiara il presidente regionale Battista Cualbu
Oscar green: boom per la Coldiretti


CAGLIARI - Ritorna l'Oscar green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che valorizza i giovani che hanno scelto per il loro futuro l’agricoltura, che quest'annofesteggia il suo decimo anno con la consapevolezza di aver scommesso in un settore (l'agricoltura) ed in una generazione (i giovani) che il 2015 ha consacrato definitivamente come forza affidabile del paese. «Con l'Oscar green si è creduto e incentivato il ritorno dei giovani in agricoltura in tempi non sospetti – ricorda il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu - Lo ha fatto negli anni della crisi favorendo, nei nove anni precedenti, la nascita di 50mila giovani imprese, premiandone 5mila, quelle che si sono distinte per creatività,coraggio e visione concreta».

Negli ultimi anni, i giovani si sono sempre più avvicinati con entusiasmo alla terra. Il boom lo si è avuto lo scorso anno: i giovani lavoratori agricoli indipendenti sono aumentati del 35percento rispetto all’anno precedente; del 76percento le ragazze Under 34 che hanno scelto di lavorare indipendentemente in agricoltura come imprenditrici agricole, coadiuvanti familiari o socie di cooperative agricole. Il successo dei giovani (il maggior numero dell’intera Unione Europa con quasi 48mila titolari Under 35) traina l’occupazione generale nel settore agricolo che segna un incremento del 6,2percento nel numero di occupati, dieci volte superiore al valore medio totale dell’intera economia nel primo trimestre dell’anno.

Ma in questi anni è cresciuta anche la reputazione del settore primario. Come ci racconta un sondaggio Coldiretti/Ixe’, il 57percento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18percento) o fare l’impiegato in banca (18percento). Il prestigio sociale, conquistato nel campo dagli agricoltori italiani è dimostrato anche dal fatto che oggi quasi un genitore su tre (29percento) consiglierebbe ai propri figli di fare l’agricoltore e che ben il 55percento sarebbe contento se il figlio o la figlia sposasse un agricoltore. Anche in Sardegna, a fare la differenza sono i giovani, che stanno riscoprendo e valorizzando il lavoro agricolo. Dal 2010 al 2014, gli Under 30 (soci Coldiretti) sono quasi raddoppiati passando dai 252 del 2011 ai 470 del 2014. Gli Under 40 insediati dal 2010 salgono invece (dato totale) a 2680. Trend che si riscontra anche nell'Università. Le matricole iscritte ai corsi di studio di agraria dal 2008 al 2015 sono passate da 203 a 323. Nell'anno accademico in corso, gli iscritti sono 880, il 40 per cento dei quali donne.

«In Sardegna – racconta il delegato regionale di Coldiretti Giovani-impresa Giovanni Murru – i giovani oggi lavorano i campi perchè fanno una scelta consapevole, sono motivati e ci credono e non perchè non hanno alternative. Lo dimostra non solo il titolo di studio (abbiamo molti diplomati e laureati), e il fatto che diversi sono agricoltori di prima generazione, ma anche l'approccio all'azienda: sono dinamici, propositivi, creativi e con una forte propensione alla sperimentazione. La maggior parte di segue il modello della multifunzionalità, trasforma i prodotti, praticano la vendita diretta, inventano prodotti nuovi per consumatori con esigenze diverse come il formaggio senza lattosio per gli intolleranti, hanno le fattorie didattiche. Ma fanno anche attività ricreative, l’agricoltura sociale, curano il paesaggio e producono energie rinnovabili». «Purtroppo – è l'amara constatazione del presidente Cualbu – spesso questo entusiasmo si deve scontrare con la burocrazie e le storture del mercato, come quello che stiamo vivendo quest'anno con il prezzo del latte, dove sopratutto gli industriali caseari, approfittando di un mercato senza regole, giocando al ribasso e drogando il mercato. Anche con l'Oscar green – ricorda ancora - vogliamo sconfiggere questi metodi obsoleti e negativi. Vogliamo dare la ribalta, pubblicizzare e giustamente premiare i nostri giovani, ed in particolare quelli che coniugano tradizione e innovazione, con particolare attenzione ai progetti che avranno come obiettivo latutela e l'arricchimento del territorio». «Le iscrizioni alla nuova edizione – ricorda Murru – sono partite il 29 gennaio scorso. Sarà possibile inviare le proprie candidature fino al 15 marzo. E' una grande occasione per noi giovani – è l'invito – per mettere in mostra il nostro lavoro che la Coldiretti sa apprezzare e valorizzare». Lo scorso anno, Giacomo Masia, giovane agricoltore di Sassari, arrivò ad un passo dalla vittoria dell'Oscar nazionale, partecipando alle finali in Expo.

Nella foto: il presidente regionale Battista Cualbu
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