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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaLavoroIn house, spettro licenziamenti. Solidarietà: lavoratori di traverso
M.V. 27 febbraio 2016
A rischio ad Alghero l´attivazione dei contratti di solidarietà per i lavoratori In house. Gli amministrativi, nonostante la decisione a maggioranza dell'assemblea dei lavoratori, non accetterebbero la riduzione di orario. Spettro licenziamenti. Trattative con la Multiss per il futuro
In house, spettro licenziamenti
Solidarietà: lavoratori di traverso


ALGHERO - E' un vero e proprio cortocircuito quello generatosi all'interno dell'In house di Alghero, dove da luglio 2015 è aperta una delicata vertenza col Comune (e a cascata la Regione) nel tentativo di salvare la società e garantire a tutti i dipendenti il lavoro nonostante gli ingenti tagli dei trasferimenti regionali che negli anni passati hanno retribuito i servizi e l'attività. Lavori, è bene ricordarlo, spesso oggetto di polemiche e lamentele. Un impegno portato avanti dal sindaco Bruno e dalla giunta coinvolgendo attivamente la Regione Sardegna e i Sindacati di categoria, che aveva portato ad individuare una strada condivisa per evitare a tutti i costi i licenziamenti [LEGGI].

Però, nonostante il pre-accordo tra proprietà e sindacati, e soprattutto la decisione a maggioranza dell'assemblea dei lavoratori che il 5 febbraio (con votazione nominale) avevano accettato l'attivazione del contratto di solidarietà che prevede una minima riduzione dell'orario a tutti i dipendenti (senza licenziamenti), le segreterie provinciali di Filcams, Fisascat e Uitucs annunciano l'impossibilità di firmare il verbale di accordo con l'amministratore delegato In house, Luigi Ceravola, a causa della forte presa di posizioni di alcuni lavoratori.

Nella lettera inviata dai segretari di categoria si evidenzia come «nonostante la decisione dell'assemblea, il contratto di solidarietà venga osteggiato da diversi lavoratori, motivo per cui non vi siano le condizioni perché si possa sottoscrivere l'accordo». All'origine del cortocircuito tra lavoratori ci sarebbe la volontà degli amministrativi di non vedersi ridotte le ore di lavoro. Vertenza che ora passa al tavolo di conciliazione provinciale ma qualora non si dovesse arrivare nelle prossime settimane ad un accordo tra lavoratori si apre lo spettro inevitabile dei licenziamenti. Nel frattempo proseguono a ritmo serrato alcune trattative con la Multiss (l'In house provinciale), nel tentativo di trovare l'accordo per trasferire le competenze su alcuni servizi.

Nella foto: il sindaco Mario Bruno con alcuni lavoratori In house in occasione di una recente assemblea
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