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red 27 ottobre 2003
Organizzato a Cagliari un convegno dall’Associazione Culturale “LA FIACCOLA”, nell’ambito del ciclo di incontri sulle “Pagine di storia dimenticate” - in programma giovedì 30 ottobre
La tragedia mai dimenticata degli esuli Giuliano Dalmati


Uno dei tanti episodi dimenticati della storia italiana è l’Esodo delle Popolazioni Giuliano-Dalmate iniziato nel 1947, dopo la firma del Trattato di Parigi che cambiò i confini del nord-est, costringendo l´Italia a cedere l´Istria, Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia. Furono oltre 350.000 gli Esuli che per mantenere la propria identità nazionale furono costretti dal regime jugoslavo di Tito ad abbandonare il suolo natio, privati di tutti i loro beni. Da allora, alle vittime di questo triste esodo i governi italiani non sono riusciti a garantire né diritti, né alcun tipo di risarcimento morale o economico, subordinando le legittime istanze di questi Cittadini alle esigenze della politica estera, succube degli equilibri derivati dalla spartizione dell’Europa decisa a Yalta.
Una vicenda che ha coinvolto anche la Sardegna, in particolare la borgata di Fertilia, dove un numeroso gruppo di Esuli trovò ospitalità, ricostruendosi una nuova e libera esistenza. Tra questi anche Marisa Brugna, che nel suo libro “La memoria negata” (Edizioni Condaghes) racconta la sua esperienza di esule istriana. A partire dal 1949, quando a sette anni, insieme alla sua famiglia, dovette abbandonare Orsera, un piccolo paese tra Rovigno e Parendo, arrivando in Sardegna nel 1959, dopo aver trascorso dieci anni all’interno di un ‘Centro di Raccolta Profughi per Esuli Giuliani’ a Marina di Carrara.
Gli esuli giuliano-dalmati si lasciavano alle spalle anche un altro dramma, quello delle foibe. “La notte lo ga portato via”, era la frase in codice che usavano gli italiani d´Istria per dire che qualcuno di loro era stato infoibato. Furono decine di migliaia gli italiani delle terre istriane, giuliane e dalmate vittime della feroce ‘pulizia etnica’ perpetrata dagli slavi, i cui corpi furono gettati, per essere occultati, nelle cavità (le famigerate foibe) del sottosuolo dell´altopiano carsico, dove ancora oggi in gran numero giacciono.
Saranno questi i temi principali del convegno “L’Esodo. La tragedia degli esuli giuliano-dalmati” - organizzato dall’Associazione Culturale “LA FIACCOLA”, nell’ambito del ciclo di incontri sulle “Pagine di storia dimenticate” - in programma giovedì 30 ottobre alle ore 18 presso l’Hotel Mediterraneo in viale Diaz a Cagliari.
Oltre a Marisa BRUGNA, interverranno Roberto MENIA (deputato di Trieste, primo firmatario della proposta di legge per l’istituzione del 10 febbraio come “Giornata Nazionale del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo”) e Vincenzo Maria DE LUCA (ricercatore storico e componente del Comitato scientifico del Centro Studi e Ricerche “Silentes Loquimur” di Pordenone, autore del libro “Foibe, una tragedia dimenticata”).
Il dibattito sarà moderato dal giornalista Fabio MELONI.
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