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Sara Alivesi 27 febbraio 2016
Avanza una nuova opposizione cittadina formata da Patto Civico, Ncd e Psd'Az. Nuova si fa per dire perchè dentro ci sono esponenti di sinistra, destra e centro: due su tutti l'ex sindaco e l'ex vice sindaco
Lubrano e Conoci, la riscossa degli ex


ALGHERO - Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La legge fisica della meccanica classica rappresenta in tre assiomi la scena politica algherese degli ultimi anni. L'ultimo esempio è l'avanzata di una "nuova" opposizione cittadina contro l'amministrazione comunale guidata da Mario Bruno: l'alleanza tra Patto Civico, Ncd e Psd'Az [LEGGI]. Nuova si fa per dire perchè dentro ci sono esponenti di pseudo-sinistra, centro e pseudo-destra, già protagonisti della vita amministrativa in Riviera del corallo: dal sindaco uscente scelto dal Partito democratico, Stefano Lubrano, silurato dopo 18 mesi di governo, al vice sindaco di Forza Italia Mario Conoci, uscito con le ossa rotte dal suo vecchio partito e oggi esordiente ufficiale nelle fila del Partito Sardo D'Azione.

Un destino comune per entrambi, sempre un passo indietro rispetto ai loro ingombranti "pater" politici Mario Bruno e Marco Tedde. Da tempo i due si sono smarcati e ora rilanciano un deciso cambio di rotta: uno verso destra per il sindaco di centro-sinistra che durante la campagna elettorale fu "fustigato" per aver votato Cappellacci; l'altro verso gli indipendentisti da parte dell'ex berlusconiano.

L'unione - che vede insieme anche gli alfaniani consiglieri comunali Salaris e Piras - si stringe attorno al progetto di Maria Pia e ai destini incrociati della risicata maggioranza dell'attuale Primo cittadino, alle prese con le lunghe trattative con il Pd. La destinazione urbanistica dell'area verde è considerata da Conoci e Lubrano l'ago della bilancia di una ipotetica maggioranza estesa non solo al Partito Democratico. Per loro, invece, è solo l'inizio di un percorso politico comune, insieme «per una lunga serie di problemi rimasti inevasi da parte dell'amministrazione comunale». I secondi sono pronti a diventare primi. La riscossa è solo all'inizio.

Nella foto: Stefano Lubrano e Mario Conoci
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