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S.A. 1 marzo 2016
L’appello di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, affinché sia colto il messaggio delle associazioni di categoria, dopo il parere negativo dell´Avvocatura Generale della Corte di Giustizia europea in merito alla proroga al 2020 delle concessioni stabilita dal governo italiano
Balneari, 900 aziende sarde in ballo con l´Ue


ALGHERO - «La Giunta e il Governo intervengano urgentemente a Bruxelles per evitare che le nostre imprese balneari siano spazzate via al grido del solito ce lo chiede l’Europa». E’ l’appello di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, affinché sia colto il messaggio delle associazioni di categoria, dopo il parere negativo dell'Avvocatura Generale della Corte di Giustizia europea in merito alla proroga al 2020 delle concessioni stabilita dal governo italiano.

«Non è pensabile – prosegue l’esponente azzurro- che per l’Italia le disposizioni europee siano sempre insormontabili, mentre per altri Stati diventano negoziabili o riscrivibili. Non si può non tenere conto degli investimenti già sostenuti dagli imprenditori, come avvenuto di recente anche nella città di Cagliari, del loro impegno, della loro interazione con le diverse realtà territoriali. Un’applicazione indiscriminata dei principi europei, non farebbe altro che renderli pesci piccoli e facile preda di pesci più grandi, consegnando di fatto le nostre spiagge a grandi gruppi e cancellando le imprese locali».

«Occorre una proroga che da un lato consenta alle 900 imprese sarde e alle 30 mila italiane di programmare la propria attività in linea con investimenti già compiuti e con quelli da fare e dall’altro di rivedere le normative senza la spada di Damocle di scadenze incompatibili con i tempi dell’impresa e con le esigenze del settore turistico. Questa è una delle nostre principali industrie: ecco perché – ha concluso Cappellacci- occorre che la questione sia trattata ai massimi livelli, presidenza della Regione e presidenza del Consiglio dei Ministri».
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