Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniAmbienteLa strategia debole contro il punteruolo rosso
Battista Cualbu 1 marzo 2016
L'opinione di Battista Cualbu
La strategia debole contro il punteruolo rosso


Il Punteruolo rosso si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto il territorio regionale. Ancora più velocemente dopo la mancata dormienza invernale di quest'anno dovuta alle temperature anomale. A rischio c'è tutta la flora naturale sarda e con essa oltre 2500 posti di lavoro. Un'infestazione che dal 2007 (anno della sua prima comparsa nell'isola), al gennaio 2015 (data in cui si sono fermate le ultime statistiche ufficiali), si è sparsa in oltre due terzi dei Comuni sardi.

Occorre intervenire immediatamente mettendo in campo soluzioni efficaci ed operative. Fino a questo momento le azioni di contrasto non sono state all'altezza. Forse si sta sottovalutando il problema perchè ad oggi non esiste un sistema di controllo minimamente efficace. La lista dei Comuni coinvolti continua ad allungarsi, mentre si continuano a disattendere le applicazioni delle ordinanze di tutela che l’autorità preposta continua ad emanare periodicamente.

La palma comune (Phoenix canariensis), ormai parte del patrimonio identitario e paesaggistico dei nostri centri storici e delle campagne, è il bersaglio preferito del fitofago Rhynchophorus ferrugineus, che la preferisce, per il momento, rispetto alla palma da dattero, alla palma nana ed alle specie di Washingtonia. Eppure sono stati raggiunti importanti progressi dal punto di vista della conoscenza scientifica e della messa a punto di protocolli operativi per la limitazione del problema. La diffusione del Punteruolo è data da un “contagio diretto” tra palme infestate e sane.

Un sistema ottimale per la tutela del patrimonio palmicolo non può che basarsi sulla limitazione del numero di esemplari invasi e sulla separazione fisica tra questi e le aree di maggiore presenza delle palme. La stessa lotta con mezzi chimici ed agronomici ha ormai raggiunto un grado di perfezionamento soddisfacente. Il rischio, sempre più concreto è quello che l’infezione dell’insetto si trasferisca su specie secondarie, o peggio sulla flora naturale tipica del paesaggio sardo. Per questo occorre un serio piano di eradicazione che si basi sull’impiego di tutti i mezzi tecnici e le risorse. Purtroppo però rileviamo l'assenza di una strategia generale, scarse misure di coordinamento tra soggetti pubblici e soprattutto il mancato coinvolgimento dei privati.

Un altro punto debole del progetto regionale di contrasto al parassita è infatti il mancato coinvolgimento dei privati e del verde residenziale (proprietari di oltre la metà del patrimonio sardo). Questo sta determinando la diffusione di numerosi focolai puntiformi che rappresentano un pericolo potenziale per tutte le aree immediatamente circostanti se non si agisce propriamente e con tempestività. Nella legge di stabilità finanziaria regionale 2015 l'amministrazione ha stanziato 600mila euro per la tutela dei vivaisti nel ristoro delle spese vive sostenute e nei danni al patrimonio palmicolo presente. Si stima che il 60% del numero di palme infestate con speranza di recupero è all’interno del sistema vivaistico.

Bisogna dare corso a quanto stabilito in sede di legge di bilancio ed emanare le direttive di attuazione previste consentendo alle aziende di essere risarcite delle spese e dei danni subiti, e mettendole in grado di rimanere attive e vitali nella lotta e controllo di questa pestilenza. Il blocco delle attività ed i crescenti costi connessi all’epidemia stanno mettendo a rischio l'esistenza delle stesse aziende, il che si tradurrebbe con la perdita di circa 2500 posti di lavoro oltre alla compromissione di un intero settore che può essere considerato uno dei principali fattori di sviluppo della nostra terra per le sue implicazioni turistiche e di supporto alle produzioni agricole d’avanguardia.

*Per Coldiretti e Uecoop Sardegna
10:04
All’apparire delle alghe nella laguna del Calich, come ad ogni alba che si rispetti, riascoltiamo il medesimo chicchirichì. Il solito costante ritornello, tormentone dei cittadini, che racconta la necessità di nuovi studi per capire cosa sta succedendo nella Laguna del Calich
23/2/2017
In merito allo stato di salute della laguna di Alghero, le due associazione ambientaliste chiedono se ci siano fatti di rilevanza penale. Preoccupa il bloom algale di febbraio
24/2/2017
L´Amministrazione comunale, in collaborazione con il gestore del servizio, Ambiente 2.0, ha programmato per mercoledì 1 marzo, in piazza Umberto I, un evento aperto al pubblico e alle scuole, durante cui sarà valutata la qualità del materiale conferito nei contenitori dell´indifferenziato
24/2/2017
Passo in avanti per le bonifiche in Sardegna. La conferenza di servizi convocata dal Ministero dell´Ambiente sul programma di messa in sicurezza e risanamento della falda acquifera dell´area industriale di Portovesme ha infatti avuto un esito positivo
24/2/2017
Una proposta di legge sulla tutela e valorizzazione delle maschere etno antropologiche. E´ l´iniziativa presentata stamane a Nuoro dai Riformatori Sardi
23/2/2017
Domani, venerdì 24 febbraio l’amministrazione comunale aderisce all´iniziativa nazionale “M´illumino di meno”, l’iniziativa volta al risparmio energetico
23/2/2017
Saranno eseguite nei primi giorni della settimana prossima da parte dei tecnici dell’Arpas con il supporto del Parco di Porto Conte attente indagini chimico-fisiche e di verifica e determinazione delle specie di macroalghe proliferate in modo anomalo in modo particolare nelle porzioni meno profonde dell’area umida. Nella riunione convocata dal Parco di Porto Conte si è concordata la costituzione di un tavolo tecnico permanente funzionale all’innalzamento del livello di attenzione sulla laguna per una gestione sostenibile e produttiva dell’importante compendio naturalistico
20/2/2017
Si tratta di un percorso sulla cresta della falesia che da Polt´Agra porta alle strutture militari della seconda guerra mondiale di Punta Giglio. Appuntamento domenica 26 febbraio
23/2/2017
Una vera e propria gara per la raccolta delle pile esauste. Protagonisti gli studenti principali attori di un progetto di educazione ambientale promosso dall’amministrazione comunale nell’ambito dei due istituti comprensivi assieme alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città
23/2/2017
In venti hanno detto sì, 32 i no. Il dibattito in Aula è stato acceso. Pittalis primo firmatario della mozione. La stoccata al suo assessore da parte del capogruppo Pd, Cocco
© 2000-2017 Mediatica sas