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A.B. 5 marzo 2016
Il negozio di antiquariato, in collaborazione con le associazioni culturali Tabularasa e MaMa di Sassari, con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Meta, con il contributo della Banca di Sassari, ha programmato per il periodo pasquale di quest’anno l’esposizione “Devozione Privata–Private Devotion. Oggetti devozionali dal XVIII al XX secolo”. Infatti, i manufatti che saranno esposti coprono un periodo temporale che va dal 18esimo Secolo alla prima metà del Ventesimo
Cultura ad Alghero: mostra al Belle Epoque


ALGHERO – Per il periodo pasquale di quest'anno, il negozio di antiquariato Belle Epoque, in collaborazione con le associazioni culturali Tabularasa e MaMa di Sassari, con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Meta, con il contributo della Banca di Sassari, ha programmato l’esposizione “Devozione Privata–Private Devotion. Oggetti devozionali dal XVIII al XX secolo”. Infatti, i manufatti che saranno esposti coprono un periodo temporale che va dal XVIII secolo alla prima metà del XX. L’inaugurazione è prevista per sabato 19 marzo, alle ore 18.30, e la mostra (che rientra negli eventi collaterali della Setmana Santa de L’Alguer 2016) sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20.

L’esposizione, a cura dello storico dell’arte Alessandro Ponzeletti, sarà ospitata nel negozio di Via Columbano 31, ad Alghero, dal 19 marzo a domenica 3 aprile. Nell'occasione, saranno esposti una serie di oggetti legati alla devozione privata, in particolare di famiglie dell’alta borghesia algherese e sassarese. Sono testimonianze che documentano i molteplici aspetti attraverso i quali la devozione religiosa si palesa quale innegabile espressione del mondo della cultura locale. Il percorso espositivo illustrerà, nei suoi aspetti più privati, la spiritualità vissuta nell’intimità dei palazzi, espressa attraverso il possesso di reliquie, libri, piccoli altari portatili, immagini devozionali e rosari.

Tra gli oltre cinqunata pezzi che saranno esposti si segnalano due sculture lignee (Sant’Antonio da Padova e San Giovannino) della seconda metà del 18esimo Secolo; una raccolta di ex voto e reliquari tra i quali spicca una raffinata lavorazione contenente varie reliquie, da un lato Sant’Ignazio di Loyola fondatore della Compagnia di Gesù, e dall’altro San Saturnino (noto Santo cagliaritano), San Carlo Borromeo, San Stanislao Kostka, Santa Chiara d’Assisi, San Francesco di Sales, Sant’Innocenzo M.; una raccolta di novene risalenti al 18esimo e 19esimo Secolo, in particolare quattro legate alla devozione algherese, una novena alla Madonna della Mercede (1783), alla Vergine Madre di Misericordia (1827), alla Vergine di Porto Salvo (1871) e alla Beata Vergine di Valverde; una raccolta di incisioni settecentesche ed ottocentesche, in particolare una raffigurante il corpo di San Donaziano conservato nel duomo algherese e risalente al 1845, quando il corpo del Santo era conservato da una famiglia algherese; una selezione di rosari sardi provenienti dalla collezione privata di Marina Secci, tra i quali rosari in palma nana, pane, corno e filigrana. Per finire, una selezione di oggetti devozionali legati alla Settimana Santa e alla passione di Cristo.

(Foto Maxlanoce)
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