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M.V. 6 marzo 2016
Ferma presa di posizione di Sardenya i Llibertat: l'anarchia regna sovrana nelle strutture mercatali di Alghero
«Troppo degrado, subito soluzioni»


ALGHERO - Le condizioni in cui versano i mercati cittadini, in particolar modo quelli più centrali, riaprono il dibattito politico ad Alghero. Un argomento su cui punta i fari Sardenya i Llibertat: «il mercato ha rappresentato uno dei punti di riferimento tradizionali in grado di mantenere le relazioni sociali tra cittadini residenti nei diversi quartieri della città e di questi con visitatori e turisti. La struttura è fatiscente nelle mura esterne, con un evidente, lungo e colpevole abbandono».

Il quadro dipinto da Carlo Sechi e compagni è chiaro: «È risaputo che l'Amministrazione Tedde avesse sui civici mercati un suo disegno, a cui ci siamo opposti, ma a noi interessa conoscere il disegno dell’attuale Amministrazione in cui abbiamo creduto, a suo tempo sostenuto e votato. L'anarchia regna sovrana, gli orari di apertura e chiusura un tempo disciplinati da apposito Regolamento comunale non sono più rispettati, anche perché ogni commerciante dispone di chiavi e può accedervi in qualsiasi momento senza alcun controllo. Anche la postazione fissa dei Vigili urbani che un tempo svolgeva quotidianamente il servizio di polizia municipale, non è più presente. Inoltre i mercati civici, in base allo stesso Regolamento, dovrebbero essere gestiti da un direttore, che allo stato delle cose risulta solo sulla carta».

«Il capitolo decoro ed igiene dovrebbe interessare oltre l'Amministrazione comunale anche la Asl, ma pare che la maggiore preoccupazione sia rivolta al movimento turistico e ai suoi “grandi” numeri. Però i turisti una delle prime visite la fanno proprio al mercato civico, con le inevitabili conseguenze sull’immagine della nostra città. Negli ultimi tempi la vigilanza del servizio veterinario della A.S.L. pare essersi allentata e spesso l’unica forma di controllo è quella esercitata dalla Guardia costiera. La metà dei banchi è vuoto, nonostante ci siano operatori esterni che hanno manifestato interesse di portare la propria attività commerciale all’interno del mercato civico» denuncia Sardenya i Llibertat.

Sechi e compagni ricordano come, a tal proposito, l'Amministrazione Bruno avesse annunciato la predisposizione di un bando pubblico, di aggiornare le tabelle merceologiche per favorire l'interesse degli utenti, residenti e turisti, quindi favorendo in tal modo l’aumento del numero dei rivenditori e dell’offerta commerciale. «Il complesso destinato al commercio del pesce e della carne da anni subisce la presenza inopportuna di un’attività di ristorazione, che ne snatura la sua funzione originaria, avendo l’una e le altre esigenze differenti».

«Per tutte le ragioni suddette riteniamo che il mercato debba essere ristrutturato, potenziato e valorizzato (per es. parcheggi zona disco, gratuiti per la prima ora), per la sua funzione calmieratrice dei prezzi, con apposite iniziative promozionali legate alla stagionalità e alla genuinità dei prodotti, con il coinvolgimento degli operatori del settore, delle organizzazioni di categoria e del vicino Istituto alberghiero. In conclusione, in osservanza di un principio di giustizia fiscale, occorre verificare la regolarità del pagamento dei tributi di tutti i concessionari degli spazi commerciali sia dei mercati al coperto che di quelli all’aperto, che garantirebbe un’entrata certa da reinvestire sullo stesso servizio» concludono da Sardenya i Llibertat.
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