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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAgricoltura › Vendesi Surigheddu-Mamuntanas. Niente golf obbiettivo agricoltura
S.A. 9 marzo 2016 video
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru oggi ad Alghero ha presentato i passaggi del prossimo bando internazionale all'insegna di un ritorno alle origini e una destinazionale agricola dei siti. Le interviste a Pigliaru e all'assessore Falchi
Vendesi Surigheddu-Mamuntanas
Niente golf obbiettivo agricoltura


ALGHERO - Questa mattina (mercoledì) il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru ha tenuto ad Alghero una conferenza stampa per illustrare i passaggi della vendita dei terreni e delle strutture di Surugheddu e Mamuntanas. Con lui gli assessori dell'Agricoltura e degli Enti Locali, Elisabetta Falchi e Cristiano Erriu, i sindaci di Alghero e Sassari Mario Bruno e Nicola Sanna, il rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli.

Intanto il 1° marzo scorso la Regione ha pubblicato l'avviso esplorativo cui seguirà un bando internazionale. L'operazione comprende circa 1200 ettari e numerosi fabbricati rurali. Sino agli anni '70 si trattava di un'azienda produttiva e competitiva nel mercato, poi il tracollo e l'abbandono. «Un colpevole abbandono - aggiunge Pigliaru - da parte di chi ci ha preceduto, senza creare sviluppo e occupazione. Sessant’anni fa a Surigheddu e Mamuntanas lavoravano centinaia di persone, poi il nulla - ha proseguito il presidente della Regione - Sbloccare questa situazione inaccettabile assume anche un grande valore simbolico. Vogliamo che queste aziende tornino ad essere quello per cui sono nate, che possano di nuovo creare benessere attraverso una agricoltura ricca e produttiva. Per riuscirci abbiamo bisogno di imprenditori seri, capaci di rilanciare questo territorio cogliendone le potenzialità e rispettandone la vocazione».

Sul progetto degli anni passati che comprendeva diverse attività anche sportive con la presenza di campi da golf il presidente ha risposto ribadendo la natura agricola dei siti: «l'agroalimentare è il nostro primo obiettivo - spiega il governatore davanti ai giornalisti - da esportare in tutto il mondo». «Abbiamo tutto l'interesse a rendere produttivi i terreni. C'è un avviso esplorativo che scadrà a fine aprile e poi passeremo alle altri fasi» ha dichiarato l'assessore Falchi. L’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu ha sottolineato come le aziende di Surigheddu e Mamuntanas abbiano «un’eccezionale rilevanza sociale, economica, ambientale e paesaggistica. L’intenzione della Regione è quella di riattivare le procedure per metterle a reddito e tornare ai fasti di un tempo, perché possano produrre lavoro e ricchezza per il territorio. Siamo alla ricerca di partner privati in grado di farsi carico di queste realtà di grandi dimensioni. Noi diciamo che queste aziende devono rimanere unite perché si tratta di un’unica, grande realtà di 1.200 ettari con grandi potenzialità per le finalità produttive e la possibilità di attivare azioni sinergiche per la multifunzionalità, ad esempio con una rotazione d’uso di terreni e immobili, anche con finalità turistico-ricettive. Ecco perché credo che i privati debbano guardare a questa opportunità con grande attenzione».

I siti. L'area di 1200 ettari circa oggi non è coltivata ad eccezione dei 55 assegnati all'Università di Sassari per il Centro di conservazione e la valorizzazione della biodiversità vegetale; mentre la restante superficie è utilizzata senza titolo come pascolo estensivo da quattro aziende agripastorali. E'presente anche un uliveto di circa 40 ettari. In tutto sono presenti 41 edifici e otto silos.

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