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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaOpere › Project financing Cra: «la maggioranza dorme»
A.B. 9 marzo 2016
Patto Civico, Ncd e Psd´Az sottolineano come l'azione della Giunta non abbia suscitato reazioni dai consiglieri di maggioranza, «che ancora una volta abdicano al proprio dovere di controllo sull´operato dell´ Amministrazione Comunale, dovere per cui sono stati eletti dalla nostra comunità»
Project financing Cra: «la maggioranza dorme»


ALGHERO - «Evidenziamo la delibera della Giunta guidata da Mario Bruno n.382 del 30 dicembre 2015 con oggetto l'affidamento e la ristrutturazione del Centro Residenziale per Anziani. In particolare, constatiamo che il contenuto di questa delibera non ha suscitato alcuna reazione presso i consiglieri comunali di maggioranza, che ancora una volta abdicano al proprio dovere di controllo sull'operato dell' amministrazione comunale, dovere per cui sono stati eletti dalla nostra comunità». Inizia così la nota stampa unitaria presentata da Patto Civico, Ncd e Psd'Az, che vuole sottolineare come siano rimasti perplessi dalla vicenda.

«In sostanza – spiegano - la Giunta intende ricorrere allo strumento del project financing per ristrutturare il Cra e per affidarne la gestione ai privati e da mandato al dirigente competente di individuare un promotore cui affidare il tutto. Segnaliamo che la pratica della finanza di progetto comporta passaggi tecnici e amministrativi molto lunghi, infatti il processo di affidamento non si ferma alla sola individuazione del promotore, ma si sviluppa su ulteriori e successive proposte progettuali che si basano sul progetto vincitore, quello del promotore appunto, che deve essere considerato dal Consiglio comunale di pubblico interesse».

Secondo i rappresentanti dei tre partiti, non può essere la Giunta ad avviare l'azione, di competenza del Consiglio. «Infatti – sottolineano - il Cra è un bene immobile di proprietà del Comune e il suo affidamento a terzi in qualsivoglia forma (vendita, affitto, concessione pluriennale) deve obbligatoriamente essere disposto dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta. Oltre a questo grave errore, l'ennesimo, vi sono aspetti di merito che lasciano ancor più sgomenti. Non ritroviamo infatti, nella delibera di Giunta, alcuna indicazione su come impostare il bando, ed addirittura la politica abdica ai tecnici tali indicazioni. Saranno quindi i dirigenti ed i funzionari a stabilire che interventi fare sul Cra, le caratteristiche delle concessioni da rilasciare, l'aumento o meno delle rette per gli anziani?», si chiedono. Le valutazioni economiche riportate nel testo della delibera riportano costi annui per 2220000euro e ricavi annui per 900mila euro e si stimano necessarie opere di ristrutturazione per 2milioni di euro, il cui peso degli ammortamenti andranno ad incrementare il costo annuo di circa il 20percento.

«Ci chiediamo se tutta questa operazione tiene conto delle capacità di sostenere una maggiore retta annuale da parte di chi oggi risiede a Casa Serena, perchè di certo un privato che si trovi ad investire 2milioni di euro e a sostenere quindi costi di gestione per almeno 2500000euro all'anno, non può permettersi di chiudere bilanci in perdita, incassando 900mila euro cosi come accade oggi. Ricordiamo inoltre che il servizio è oggi assolto dalla cooperativa Kcs, il cui contratto scade a settembre 2016. Visto l'orientamento assunto con questa delibera da parte dell'Amministrazione Comunale, ci ritroveremo senza un nuovo bando per la gestione del Cra per molto tempo ed assisteremo all'ennesimo valzer di proroghe, una prassi ormai consolidata da parte di chi oggi governa Alghero. La funzione del sostegno sociale, in particolare modo per gli anziani è un dovere di una comunità e questo è ben chiaro non solo per una questione di coscienza, ma anche per un obbligo normativo, visto che all'art 5, comma 2, dello statuto del Comune di Alghero si legge: “Il Comune opera per l’attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con speciale riferimento agli anziani, ai minori, agli inabili ed invalidi”».

I rappresentanti di Patto Civico, Ncd e Psd'Az si chiedono se, prima di giungere alla «sconclusionata idea di un project financing per intervenire sul Cra, l'Amministrazione Comunale abbia verificato se vi siano altre strade che possano essere percorse come quelle di un finanziamento agevolato regionale e/o tramite la Cassa Depositi e Prestiti. Di certo – concludono - i consiglieri comunali di maggioranza non stanno dando prova di assolvere al proprio compito di controllo, e laddove vengano loro espropriate precise competenze, tra l'altro su un aspetto di enorme rilievo sociale che coinvolge chi ha fatto crescere la nostra comunità, il nostro patrimonio di memoria e di storia, colpevolmente dormono».
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