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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAgricoltura › Surigheddu, Erriu: agroalimentare e ricettività
M.V. 10 marzo 2016 video
Si sblocca l´incompiutà più clamorosa che la città di Alghero abbia mai avuto. 1200 ettari pubblici ritorneranno a garantire produzione e occupazione. Senza speculazioni ma con la possibilità di abbinare all´agroalimentare importanti interventi turistico-ricettivi. Le parole dell´assessore Cristiano Erriu
Surigheddu, Erriu: agroalimentare e ricettività


ALGHERO - Dopo trent’anni esatti dall’acquisto la Giunta Pigliaru ha deciso di mettere la parola fine a una delle più clamorose incompiute della Regione e procedere alla vendita, ai fini della valorizzazione, di quella che nel secolo scorso è stata una grande azienda produttiva alle porte di Alghero. L’area di circa 1.200 ettari di grande bellezza, nel Comune di Alghero in località Surigheddu (lungo la S.S. 127 bis) e Mamuntanas (S.P. 42), è un compendio agricolo di grande valore paesaggistico e produttivo in cui insistono grandi potenzialità date dalle biodiversità e tipicità agroalimentari della Nurra e del Nord Sardegna. Il 1° marzo scorso l’Assessorato regionale degli Enti locali ha pubblicato l’avviso esplorativo cui seguirà la vendita dei terreni e delle strutture con un Bando che avrà diffusione internazionale. Tutti i dettagli annunciati mercoledì in occasione della conferenza stampa alla presenza del Presidente Pigliaru [GUARDA], gli assessori Erriu e Falchi, il sindaco di Alghero, Mario Bruno [GUARDA] e quello di Sassari, Nicola Sanna [LEGGI].

L’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha sottolineato che «le aziende di Surigheddu e Mamuntanas hanno un’eccezionale rilevanza sociale, economica, ambientale e paesaggistica. L’intenzione della Regione è quella di riattivare le procedure per metterle a reddito e tornare ai fasti di un tempo, perché possano produrre lavoro e ricchezza per il territorio. Siamo alla ricerca di partner privati in grado di farsi carico di queste realtà di grandi dimensioni. Noi diciamo che queste aziende devono rimanere unite perché si tratta di un’unica, grande realtà di 1.200 ettari con grandi potenzialità per le finalità produttive e la possibilità di attivare azioni sinergiche per la multifunzionalità, ad esempio con una rotazione d’uso di terreni e immobili, anche con finalità turistico-ricettive. Ecco perché credo che i privati debbano guardare a questa opportunità con grande attenzione».

«Il territorio di Surigheddu e Mamuntanas – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi – è una realtà che offre eccezionali opportunità dal punto di vista produttivo, con diverse tipologie di terreni che possono essere destinate a orticoltura, viticoltura e olivicoltura. Non c’è un momento migliore di questo per avviare un’attività esplorativa come quella partita lo scorso 1° marzo. Le imprese infatti oggi possono cogliere le opportunità che arrivano dai prossimi bandi del PSR, coi quali vogliamo rilanciare la nostra agricoltura in termini di qualità e di produzione sostenibile. La presenza dell’Università di Sassari è un bel segnale di collaborazione a tutto campo e potrebbe fornire il supporto nella realizzazione di un ottimo progetto d’impresa anche sotto il profilo dell'innovazione. Ci stiamo impegnando perché queste terre incolte da troppi anni possano tornare produttive, per creare occupazione e prodotti di qualità del settore agroalimentare da esportare in tutto il mondo».

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