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Alguer.itnotiziealgheroEconomiaAeroporto › O’Brien a Pescara, Alghero attende. Ryanair: 7 aprile vertice con Delrio
M.V. 15 marzo 2016
Vertice tra il responsabile commerciale di Ryanair e il presidente della Regione Abbruzzo dopo l'annunciato addio della low cost che dal 1 novembre chiuderà la base proprio come avvenuto per Alghero. Il Ministro Delrio incontrerà gli irlandesi il 7 aprile
O’Brien a Pescara, Alghero attende
Ryanair: 7 aprile vertice con Delrio


ALGHERO - «Noi vorremmo restare a Pescara, ma il nostro problema che ci costringe a rivedere i piani è divenuto il peso della tassazione imposta dal governo italiano per far fronte ai vecchi problemi di Alitalia». Lo ha ripetuto questo pomeriggio il responsabile commerciale di Ryanair David O’Brien, presente a Pescara su invito del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, per discutere sul futuro della compagnia irlandese dopo l'annuncio della chiusura della base, proprio come avvenuto ad Alghero. Strategia opposta a quella studiata dalla Regione Sardegna che, per ora, ha preferito non incontrore i vertici Ryanair.

A questo proposito è confermato l'incontro col Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, alla presenza dei responsabili di Ryanair e dello stesso presidente Luciano D’Alfonso per discutere sulla decisione della compagnia low cost di eliminare numerose tratte da e per alcuni aeroporti italiani. Tra questi quelli sardi di Cagliari e soprattutto Alghero, dove dal 1 novembre la compagnia irlandese chiuderà l'hub, garantendo tre sole rotte (Milano, Pisa, Bologna). Tra i temi dell’incontro, ha confermato D’Alfonso ai giornalisti, quello delle politiche comunitarie sugli scali regionali e il coinvolgimento dei privati abruzzesi nei progetti di marketing della compagnia.

Incontro fissato a Roma per il prossimo 7 aprile. Sarà l’occasione per parlare soprattutto degli aumenti delle accise comunali sugli aeroporti varati dal Governo a gennaio. E' questa, infatti, una delle principali motivazioni addotte da Ryanair per giustificare la chiusura delle due basi Alghero e Pescara. Accuse che in realtà, dopo un primo iniziale interessamento, avevano trovato abbastanza insensibile il Ministro che recentemente aveva dichiarato in Parlamento che «non si va via per 2 euro e mezzo» (in realtà la tassa a biglietto è di 9 euro, con l'ultimo aumento di 2,50 euro) [LEGGI].

Proprio in qull'occasione, era il 24 febbraio, nessun cenno era stato fatto alla situazione della Sardegna e di Alghero in particolare. Nonostante nelle scorse settimane, e a più riprese, autorevoli rappresentanti del Partito democratico, tra cui il senatore Silvio Lai [LEGGI], oltre al presidente della Regione, Francesco Pigliaru [LEGGI], all'assessore ai Trasporti della regione sarda, Massimo Deiana, e il sindaco di Alghero [LEGGI] avevano chiesto l'eventuale blocco dell'aumento della tassazione per l'isola.

Impegno inizialmente recepito dal ministro che aveva assicurato l'apertura di una istruttoria dedicata, oltre alla discussione nella competente commissione parlamentare. Doppia fregatura se solo si pensa che proprio sulla tassa incriminata la città di Alghero vanta crediti nei confronti dello stato per oltre un milione di euro. Motivo per cui il sindaco Mario Bruno e il collega di Elmas, Valter Piscedda, hanno aderito alla class action per vedere riconosciuti i propri diritti [LEGGI].

Nella foto: il responsabile commerciale di Ryanair David O’Brien, oggi a Pescara
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