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A.B. 17 marzo 2016
Le regioni italiane, guidate dalla Regione Sardegna e dal presidente Francesco Pigliaru, in qualità di coordinatore del sistema regionale Italiano nel settore della cooperazione internazionale in seno alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, saranno protagoniste della missione istituzionale in Tunisia, domani, in occasione, della commemorazione al museo del Bardo, ad un anno esatto dell´attentato
Sardegna coordina missione regioni italiane in Tunisia


CAGLIARI - Le regioni italiane, guidate dalla Regione Sardegna e dal presidente Francesco Pigliaru, in qualità di coordinatore del sistema regionale Italiano nel settore della cooperazione internazionale in seno alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, saranno protagoniste della missione istituzionale in Tunisia, domani, venerdì 18 marzo, in occasione, della commemorazione al museo del Bardo, ad un anno esatto dell'attentato. La missione è una delle prime fattive risposte che le regioni italiane intendono dare al Governo tunisino. Vuole essere un segnale di amicizia e di vicinanza dell'Italia alle autorità tunisine, anche alla luce dei recenti episodi che hanno visto il riacutizzarsi delle rivolte sociali nei Governatorati più svantaggiati, e, parallelamente, una utile occasione per discutere possibili iniziative di collaborazione tra i territori.

La missione nasce all'interno della Conferenza delle Regioni dove è stato approvato, il 17 dicembre, un documento sulle relazioni con la Tunisia, finalizzato a contribuire al processo di riequilibrio territoriale, a sostenere il decentramento, ed a rafforzare la cooperazione in aree di mutuo interesse quali agricoltura, sviluppo rurale, inclusione, istruzione. E' prevista la partecipazione di Francesco Pigliaru (presidente della Regione Sardegna), Rosario Crocetta (presidente della Regione Sicilia), Franco Codega (presidente della Sesta Commissione-Cooperazione allo sviluppo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia), Fabrizio Sala (vicepresidente della Regione Lombardia), Pasquale Passarelli (delegato del presidente della Regione Molise), Mario Gay (vicedirettore generale Osservatorio interregionale per la cooperazione allo sviluppo), Massimo Carpinelli (rettore dell'Università di Sassari), Gian Mario Demuro (assessore degli Affari Generali della Regione Sardegna) ed Anna Catte (direttore dell'Autorità di Gestione del Programma Eni 2014–2020).

La delegazione sarà ricevuta dall'ambasciatore De Cardona e nel pomeriggio parteciperà all'evento commemorativo dell'attentato al Museo del Bardo. Nel corso della giornata, incontrerà Youssef Chahed (ministro degli Affari Locali), Yassine Brahim (ministro per lo Sviluppo, gli Investimenti e la Cooperazione Internazionale), Néji Jalloul (ministro dell’educazione) e Moufida Jaballah (direttrice generale della Cooperazione transfrontaliera con l'Unione Europea), i rettori delle Università tunisine ed i governatori loro omologhi. Infatti, le Regioni hanno convenuto di intraprendere iniziative per supportare il processo di democratizzazione attraverso la cooperazione decentrata, che parte cioè dai bisogni locali, dando mandato al presidente Pigliaru di incoraggiare iniziative in tal senso.

Inoltre, Pigliaru, insieme a Brahim e ad un rappresentante della delegazione dell’Unione europea in Tunisia, parteciperà alla riunione istituzionale per l’avvio operativo del nuovo Programma Eni Cbc Med, di cui la Regione è Autorità di Gestione. Infatti, l’evento sarà anche occasione per fare il punto sull’esperienza acquisita durante il Programma Enpi 2007-2013. A questo proposito, il presidente ed il ministro avranno modo di incontrare alcuni beneficiari di progetti di successo finanziati in Tunisia, nel campo dell'agroindustria, delle energie rinnovabili e delle nuove professioni in campo ambientale. Adottato a dicembre dalla Commissione Europea, il nuovo Programma Eni Cbc Med 2014-2020 rappresenta un’ambiziosa iniziativa che ha l'obbiettivo di rafforzare la cooperazione all’interno dello spazio euro-mediterraneo, affrontando le sfide comuni nell'ambito dei seguenti settori: sviluppo delle imprese e delle Pmi; supporto ad istruzione, ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione; promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà; protezione dell'ambiente, adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Con una dotazione di 209milioni di euro, il Programma vede la partecipazione di tredici Paesi e di oltre 95 territori dove vivono circa 185milioni di persone.
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