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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaRegione › Pigliaru in Tunisia per la Conferenza delle Regioni
A.B. 18 marzo 2016
«Con programma Eni Cbc, cooperazione strategica mirata», ha dichiarato oggi a Tunisi il presidente della Regione Autonoma della Sardegna
Pigliaru in Tunisia per la Conferenza delle Regioni


CAGLIARI - «Una riunione fruttuosa, nella quale abbiamo affrontato il tema del rapporto tra il sistema delle regioni italiane e la Tunisia, che in questo momento porta avanti con coraggio e determinazione un processo democratico tanto importante quanto difficile nell'attuale scenario mediterraneo». Così, il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru ha commentato l'incontro, questa mattina (venerdì) a Tunisi, con il ministro tunisino per lo Sviluppo, gli Investimenti e la Cooperazione Internazionale Yassine Brahim. «La nostra cooperazione, già avviata da tempo, potrà essere rinforzata in settori fondamentali come lo sviluppo economico e l'istruzione - ha proseguito Pigliaru - Continueremo a dialogare per definire progetti e a lavorare insieme per renderli concreti». Il presidente della Regione, in questa missione a Tunisi, rappresenta la Conferenza italiana delle Regioni e delle Province Autonome, che ha affidato alla Sardegna il coordinamento nell'ambito della cooperazione internazionale.

Subito dopo l'incontro, nella sala del Ministero degli Affari esteri è iniziata la riunione istituzionale che segna l'avvio operativo del nuovo Programma Eni Cbc Med Med 2014-2020 di cui la Regione Sardegna è Autorità di Gestione. La conferenza, alla quale ha preso parte l'ambasciatore italiano a Tunisi Raimondo De Cardona, si è aperta con l'intervento del ministro Brahim, che ha evidenziato l'importanza del Programma per rafforzare le relazioni tra le regioni mediterranee, incrementare le prospettive economiche e il decentramento amministrativo e sconfiggere la corruzione. Nella sua relazione, Francesco Pigliaru ha sottolineato come il contesto mediterraneo sia «profondamente cambiato negli ultimi anni, con l'uscita dai programmi Eni di un Paese importante come la Siria, che sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. Esiste una interdipendenza crescente tra le differenti crisi che affliggono la nostra zona di cooperazione - ha spiegato il governatore della Sardegna - ma nello stesso tempo aumentano le sinergie per raggiungere le opportunità che per essere concretamente colte esigono sforzi comuni. Il nuovo Programma, grazie a un quadro strategico preciso, ci consente di affrontare i problemi attuali della regione mediterranea in modo mirato, individuando i percorsi attraverso cui possiamo realmente crescere insieme».

La responsabile del Programma Eni Anna Catte ha spiegato che, con una dotazione di 209milioni di euro, Eni Cbc Med Med 2014-2020 vede la partecipazione di tredici Paesi e di oltre 95 territori dove vivono circa 185milioni di persone. In particolare, Eni si occuperà di sviluppo delle imprese, di istruzione, ricerca ed innovazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, protezione dell'ambiente. Tra gli altri appuntamenti sul calendario della giornata, gli incontri con il ministro dell'Educazione e con il ministro dell'Interno. A seguire, la partecipazione al Museo del Bardo alla commemorazione delle vittime dell'attentato di un anno fa. La delegazione guidata dalla Regione Sardegna, di cui fanno parte anche le Università di Cagliari e Sassari, conta rappresentanti delle regioni Lombardia, Molise, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.

Nella foto: Francesco Pigliaru a Tunisi.
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