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Alguer.itnotiziealgheroAmbienteAgricoltura › Obiettivo biologico per Surigheddu-Manuntanas
S.A. 24 marzo 2016
E´ uno degli obiettivi della proposta presentata venerdì scorso dalla cooperativa sociale Ecotoni Onlus sulla destinazione dei terreni di Surigheddu e Mamuntanas, oggetto di una manifestazione d´interesse promossa dalla Regione Sardegna
Obiettivo biologico per Surigheddu-Manuntanas


ALGHERO - Una decina di cooperative sociali del nord ovest della Sardegna, numerose imprese agricole del territorio algherese, oltre al supporto di studi professionali operanti in campo agrario, finanziario e amministrativo, sono i soggetti che hanno accettato una proposta presentata venerdì scorso dalla cooperativa sociale Ecotoni Onlus sulla destinazione dei terreni di Surigheddu e Mamuntanas, oggetto di una manifestazione d'interesse promossa dalla Regione Sardegna [LEGGI] [GUARDA].

«L’idea è quella di arrivare alla firma di un Contratto di Rete che ha la finalità di prendere in gestione le terre pubbliche delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas» spiegano Tonio Mura e Chiara Rosnati della cooperativa sociale Ecotoni Onlus. «Tale modello potrebbe essere proposto, in accordo con gli imprenditori agricoli del territorio, per la gestione di tutte le terre pubbliche del nord ovest della Sardegna».

«L’organizzazione che va formandosi - ci teniamo a dirlo - è aperta e in divenire. La dichiarazione d’intenti è pensata per raccogliere tutte le disponibilità pronte a diffendere la proprietà pubblica delle terre, per una gestione territoriale delle stesse, offrendo nuove opportunità di lavoro ai giovani e ai disoccupati del territorio».

Tale rete si propone di soddisfare «le richieste del territorio, realizzando un mercato di qualità e a scala locale a uso dei privati, delle mense e della ristorazione, e di avviare attività produttive legate all’esportazione dei prodotti, soprattutto nei mercati nord europei più sensibili alla genuinità del cibo». E ancora: «per il successo dell’iniziativa si punterà su coltivazioni biologiche o a basso impatto ambientale, creando sinergia con gli allevatori del territorio, a partire dai pastori che da anni operano nelle due aziende».
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