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S.A. 25 marzo 2016
La denuncia è di Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, dopo il voto contrario del centrosinistra all’emendamento di Forza Italia che prevedeva due milioni di euro di contributo per le società in house degli enti locali che hanno stabilizzato gli ex lavoratori socialmente utili
«In House, negati due milioni di euro»


CAGLIARI - «Per la terza volta tradite le promesse sulle società in house». La denuncia è di Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, dopo il voto contrario del centrosinistra all’emendamento di Forza Italia che prevedeva due milioni di euro di contributo per le società in house degli enti locali che hanno stabilizzato gli ex lavoratori socialmente utili.

«Dimenticati gli impegni, le rassicurazioni dell’assessore Paci, le promesse da marinaio dei consiglieri di maggioranza del territorio, che si concedono il lusso di non offrire nessuna garanzia per i lavoratori né per i servizi offerti. Lo scorso anno per ben due in aula l’assessore si era impegnato – prosegue Tedde- a reperire subito risorse adeguate per il momento contingente e aveva chiesto di ritirare nostri emendamenti, garantendo che avrebbe verificato se in Finanziaria sarebbe stato possibile garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro».

«Non lo abbiamo ritirato né allora né oggi, perché le garanzie non erano sufficienti né per i lavoratori né i servizi per le comunità locali, e la maggioranza si è assunta la responsabilità di bocciarlo. Non possono continuare a scappare a gambe levate. Bisogna reperire risorse per sostenere il futuro delle società in house, dei servizi che garantiscono, per i lavoratori e per loro famiglie, che richiedono impegni concreti e non generici accompagnati da promesse destinate che rischiano di cadere nel vuoto» conclude l'esponente azzurro.
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