Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotizieolbiaSportMotociclismo › Sardegna Rally Race: resiste De Soultrait
A.B. 4 giugno 2016
Juan Pedrero ed Alessandro Botturi insidiano la vetta, ma il 27enne leader della corsa tiene il comando della Goldentyre
Sardegna Rally Race: resiste De Soultrait


BUDONI - Guai a sedersi e riposare. Soprattutto, vietato dare le cose per scontate. Al Goldentyre Sardegna Rally Race una simile possibilità non esiste, non è mai stata una soluzione praticabile. Ogni tappa del Rally Mondiale… italiano può scatenare una rivoluzione, ogni prova speciale rivelare un nome nuovo, o farne sparire uno dato per certo. Per due giorni, il nome di Xavier De Soultrait ha monopolizzato l’immaginario di un’impresa storica. Tre settori cronometrati, comprendendo anche il prologo di Budoni, e tre vittorie. Un fatto eccezionale, d’accordo. E d’accordo che il francesino non solo tiene botta, come dicono gli esperti, ma ha rivelato un eccellente talento per la navigazione. Ventisette anni, poi, ma grande freddezza, una caratteristica insolita tra i giovani piloti. Ma, il terzo giorno è diverso. Un po’ come nelle scommesse, la possibilità che De Soultrait potesse ripetersi erano praticamente nulle.

Così, fin dall’inizio, gli inseguitori hanno promosso l’attacco, unica loro possibilità di muovere la classifica. Juan Pedrero, statuario colosso buono, è stato il primo a reagire e, vincendo la prima prova speciale del giorno, ad innescare il processo di cambiamento. Primo nella Monte Nurri (davanti a Monleon e Van Beveren), Pedrero ha trascinato anche la riscossa degli italiani Mancini e Botturi. De Soultrait, costretto dalla vittoria del giorno precedente ad aprire la pista ed a seguire per primo le indicazioni dell’intricato road book, ha sofferto la situazione e, pur non sbagliando, ha dovuto rallentare e concedere al vincitore quasi un minuto e mezzo del vantaggio che aveva accumulato al termine della prima tappa. Rotto il ghiaccio, arrivava anche il grande momento di Alessandro Botturi. Il Gigante di Lumezzane, forte della grande esperienza che gli era valsa la vittoria nel 2014, lanciava un attacco decisivo e vinceva la seconda prova speciale, la Fiorentini (61chilometri).

Nessuno dei “compagni di cordata”, principalmente Pedrero e Van Beveren, riusciva a tenere il passo del bresciano, e solo l’argentino Benavides limitava i danni a meno di mezzo minuto. De Soultrait pagava quasi 3' a Botturi, riducendo la sua “dote” al minimo utile. In vista dell’epilogo di Sa Itria, dunque, Botturi otteneva anche la vittoria della seconda tappa. quanto basta per cambiare radicalmente la carte in tavola. In testa al Goldentyre c’è ancora De Soultrait, ma il vantaggio del francese si svuota di ogni carattere di definitività. Botturi, sesto al termine della prima tappa, sale al secondo posto della classifica generale, ora a meno di un minuto dalla leadership, ed Olivier Pain, salito per la prima volta in sella alla Beta del Team Ufficiale Dirt Racing Italia, attacca la terza posizione a meno di 2' dal leader. Vediamo ora cosa succederà con la terza tappa, che collegherà Sa Itria a Arbatax in 284chilometri, ancora con due Speciali, Tonara ed Orgosio. Grande impegno di navigazione in vista, e non solo.

Classifica Assoluta dopo la seconda tappa: 1) De Soultrait (Yamaha 450) in 4h57'15”86; 2) Botturi (Yamaha 450) a 55”51; 3) Pain (Beta 430) a 1'58”04; 4) Monleon Hernandez (Husqvarna 450) a 2'15”84; 5) Van Beveren (Yamaha 450) a 3'08”74; 6) Rodrigues (Yamaha 450) a 3'22”22; 7) Benavides (honda 450) a 3'27”44; 8) Pedrero (Sherco 450) a 4'07”09; 9) Mancini (Beta 430) a 8'20”30; 10) Souday (Quad) a 8'20”52.

Nella foto: Alessandro Botturi
© 2000-2018 Mediatica sas