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Alguer.itnotiziealgheroCronacaAbusivismo › «Chiusi locali storici non l'ex caserma»
Red 19 giugno 2016
L´affondo è del consigliere regionale ed ex sindaco di Alghero, Marco Tedde, che riaccende la polemica sull´ex Caserma dei Carabinieri nonostante la pubblicazione del bando per la gestione degli spazi
«Chiusi locali storici non l'ex caserma»


ALGHERO - «Non intendo entrare nel merito delle contestazioni fatte al Bar Milese e al Ristorante Quintilio. Lo faranno gli avvocati delle aziende. Ma sono fortemente convinto che in entrambi i casi l'Amministrazione avrebbe dovuto usare un po' di buon senso e di raziocinio». Il commento è del Consigliere regionale algherese ed ex sindaco Marco Tedde e si riferisce alle due distinte situazioni che riguardano il mancato rispetto del regolamento per la concessione del suolo pubblico per "Il Milese" [LEGGI] e l'annosa situazione di carattere edilizio-urbanistico per "Quintilio" [LEGGI].

Tedde parla di «situazioni molto complesse e spesso ingarbugliate dall'Amministrazione stessa con Regolamenti pasticciati e provvedimenti contradditori». In queste fattispecie - propone l'ex sindaco di Alghero - l'Amministrazione deve prendere una pausa di riflessione e sedersi attorno ad un tavolo con gli esercenti. «Può farlo anche adesso. Anche in questo istante a titolo di cautela può sospendere l'efficacia dei provvedimenti. Tra le altre cose, per quanto attiene a Quintilio pende un pronunciamento favorevole del Tribunale del riesame. Mentre per il Milese c'è il ragionevole dubbio di qualche fraintendimento amministrativo».

«Non è questo il momento per serrare esercizi e buttare letteralmente sul lastrico intere famiglie di esercenti e di lavoratori. Anche perché nel frattempo - denuncia per l'ennesima volta il Consigliere regionale - prosegue nei fatti la incredibile occupazione abusiva dell'ex Caserma dei Carabinieri nel silenzio complice dell'Amministrazione. Due pesi e due misure» attacca Marco Tedde. «Bruno rifletta e ritorni sui suoi passi - chiude il vice capogruppo di Forza Italia -. Apra un canale di dialogo con le due aziende. Ma con entrambe e oggi». In serata il sindaco aveva già precisato la situazione per quanto concerne il porto, chiedendo «il rispetto delle regole senza prepotenze» e appellandosi ai titolari delle attività confinanti (Milese, Anbarok e Poldo) affinché trovino un accordo tra operatori [LEGGI].

Nella foto: Marco Tedde insieme all'ex assessore al Demanio Pais all'epoca del Tedde-bis
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