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M.V. 19 luglio 2016
La creatura che fu di Renato Soru e Mario Pirastu (irettore dell’Istituto di Genetica delle Popolazioni del Cnr) finisce nelle mani della Tiziana Life Sciences
SharDna agli inglesi per 258mila euro


CAGLIARI - 230mila campioni genetici e biologici estratti dagli abitanti dell’Ogliastra, tutto il patrimonio della SharDna, la prima società per la raccolta di campioni genetici in Italia finisce nelle mani della Tiziana Life Sciences, azienda di biotecnologie di Londra, specializzata in oncologia ed immunologia che ha annunciato la creazione di LonGevia Genomics Srl, una nuova succursale che avrà sede proprio in Sardegna.

La SharDna, fondata nel 2000 da Renato Soru e da Mario Pirastu, direttore dell’Istituto di Genetica delle Popolazioni del Cnr, e finanziata da grandi investimenti pubblici, dopo il passaggio nel 2009 per tre milioni di euro alla Fondazione San Raffaele di don Luigi Verzé, era in liquidazione ormai da diversi anni. Si trattò di un fallimento annunciato, considerata la discutibile organizzazione aziendale, fin dall'inizio in grave difficoltà ad assicurare stabilità ai numerosi giovani ricercatori impiegati.

Il valore dell’affare, secondo quanto riporta l'autorevole Financial Times, è di 258mila euro. Si tratta di una cifra ben al di sotto dei quattro milioni di euro valutati qualche anno fa, quando l’amministrazione annunciò la messa in liquidazione per risanare i debiti. La società inglese Tiziana Life Sciences assicura che userà la biobanca per studiare la correlazione tra dna e longevità sfruttando appunto il patrimonio genetico di più di 12mila ogliastrini dei paesi di Perdasdefogu, Baunei, Seulo, Escalaplano, Loceri, Ussassai, Urzulei e Talana.
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