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Alguer.itnotiziesassariCulturaArchitettura › Sassari: riapre il Barbacane
A.B. 13 settembre 2016
Da oggi, è visitabile il castello aragonese, in Piazza Castello. Il Settore Comunale Cultura ha annunciato orari di accesso e costi dei biglietti
Sassari: riapre il Barbacane


SASSARI - Riapre da oggi (martedì), il barbacane del castello aragonese, in Piazza Castello, a Sassari. Gli orari delle visite guidate prevedono l’apertura il martedì, dalle ore 10 alle 13, dal mercoledì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, e la domenica, dalle ore 10 alle 13.

Dal Settore Comunale Cultura ricordano che la struttura non è accessibile ai disabili. Il costo dei biglietti prevede 3euro per il ticket intero, 2euro per il ridotto ed 1,5euro per le scolaresche. Prezzi ridotti per studenti dai sei ai venticinque anni di età e per gruppi superiori alle dieci persone. L’ingresso è gratuito per bambini al di sotto dei sei anni, guide turistiche ed insegnanti accompagnatori, disabili e accompagnatore. Per ogni ora, possono entrare un massimo di dodici persone. Oer ulteriori informazioni, si può telefonare al numero 079/2008072.

Il castello di Sassari fu costruito dagli aragonesi intorno al 1330, dopo le rivolte della città contro i nuovi dominatori tra il 1324 e il 1326. Venuta meno la sua funzione militare, dal 1564 divenne sede dell’Inquisizione. La fortezza fu completamente abbattuta tra il 1877 ed il 1880, per far posto alla caserma ed alle attuali piazze Castello e Cavallino de Honestis. Tra la metà del 1400 ed il 1503, fu realizzato il barbacane, una nuova struttura difensiva all’interno del fossato, sotto la facciata del castello, funzionale alla difesa ed all’attacco con le nuove armi da fuoco. I recenti scavi archeologici ne hanno riportato in luce l’intera struttura, costituita da due corridoi sovrapposti lunghi circa 80metri, ciascuno dotato di venti bocche da fuoco per archibugi. Il barbacane garantiva una via di fuga protetta dal fuoco nemico, attraverso due porte realizzate al piano inferiore. Durante gli scavi in Piazza Castello, è stato scoperto anche un piccolo ambiente a campana scavato nella roccia, forse in origine un silos del castello, utilizzato come prigione nel primo periodo dell’Inquisizione.
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