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Alguer.itnotiziealgheroTurismoRicettività › Stagione estiva in chiaroscuro. Agosto: meno 3% ad Alghero
S.A. 20 settembre 2016
L'analisi arriva dalla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari. Un calo lieve nel nord ovest Sardegna ma che si intesifica ad Alghero, epicentro della crisi sul fronte trasporti dopo la cancellazione di 14 rotte estive da parte di Ryanair
Stagione estiva in chiaroscuro
Agosto: meno 3% ad Alghero


ALGHERO - Agosto è il mese principe dell’industria delle vacanze isolane, e la provincia di Sassari non fa certo eccezione. Un mercato a forte connotazione marino-balneare che ha fatto sfiorare il tutto esaurito nelle strutture ricettive comprese nell'area che va da Stintino a Castelsardo, con Sassari, Alghero, Valledoria, Sorso e località minori. L'analisi arriva dalla Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari che ha preso in considerazione 32 strutture ricettive su oltre 90 iscritte. Circa 110, invece, sono invece quelle che operano complessivamente.

Nel report (su 3.473 posti letto presi a base di ragionamento, quindi 107.663 su base mensile) gli arrivi stranieri superano quelli nazionali: 53.150 contro 42.530; mentre sul totale di 95.680 presenze oggetto di campionatura, il 44,45% provengono da bacino interno italiano, il 55,55% da mercati prevalentemente europei. E i dati consegnano una prima verità di una stagione in chiaroscuro a causa dei problemi sul fronte trasporti: una flessione di 1,20% rispetto al 2015: l’indice di occupazione letti, ottenuto dalla frazione tra posti letto occupati e posti letto potenziali, ha raggiunto il 88,87%, contro il 89,67% dell’agosto precedente.

Un calo che si fa sentire di più ad Alghero, epicentro della crisi del comparto aereo, dopo che Ryanair ha cancellato 14 rotte estive dallo scalo cittadino facendo precipitare il traffico in aeroporto (meno 21% a luglio) [LEGGI]. Una flessione di 3,19 punti percentuali con un indice di occupazione letti che passa al 87,95% di agosto 2016 dal 91,14% di agosto 2015. Un dato nettamente in controtendenza con le crescite regionali riportate dai dati dell’Assessorato al Turismo. In Riviera del corallo sono stati analizzati 2.136 posti letto, quindi 66.216 su base mensile. Anche nella città "catalana" dell'isola, gli arrivi stranieri battono quelli italiani 6.960 a 4.956, le presenze nazionali sono 11.916, quelle straniere 21.846.

«Analizzando più nel dettaglio la situazione relativa all’occupazione in Riviera del Corallo – spiega il presidente Stefano Visconti- , va detto che le strutture ricettive che non migliorano le performance rispetto all’anno precedente sono distribuite a macchia di leopardo sul territorio». «Nello specifico – prosegue il numero uno dell'associazione di categoria -, le strutture alberghiere che hanno contato prevalentemente sulle quote di mercato libero o mediato da O.T.A. (on line tour operator), essendo queste ultime in drastica riduzione, hanno totalizzato occupazioni inferiori alle attese quindi agli storici degli anni precedenti».

«Viceversa, grazie alla collaborazione con Tour Operator tradizionali e Agenzie di Viaggio, le strutture ricettive che hanno previsto maggiori aperture verso quei canali commerciali vedono rialzarsi l’indice di occupazione. Quindi – precisa Visconti- una diminuzione dell’indice di occupazione che non riguarda tutte le strutture ricettive, anche se i miglioramenti di chi cresce non bilanciano le perdite di chi è in calo». «Appare quindi sempre più chiaro il fatto che la riduzione dei passeggeri trasportati sullo scalo algherese, - conclude - essendo il vettore aereo il mezzo di trasporto selezionato per gli “short break”, ovvero le vacanze brevi che aiutano a riempire i buchi occupazionali, porti inevitabilmente a minori occupazioni soprattutto ad Alghero».
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