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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaPorto › Autority: più 26,4 per cento passeggeri a Porto Torres
Mariangela Pala 28 ottobre 2016
Dati in crescita ed infrastrutturazione adeguata a sostenere il rilancio dei porti del Nord Sardegna. E’, in estrema sintesi, l’agenda dei prossimi tre anni inserita nel Piano operativo triennale 2017 – 2019 approvato all’unanimità, insieme al Bilancio di Previsione 2017 e al Programma triennale e annuale delle Opere Pubbliche, dal Comitato portuale riunitosi questa mattina ad Olbia
Autority: più 26,4 per cento passeggeri a Porto Torres


PORTO TORRES - Dati in crescita ed infrastrutturazione adeguata a sostenere il rilancio dei porti del Nord Sardegna. E’, in estrema sintesi, l’agenda dei prossimi tre anni inserita nel Piano Operativo Triennale 2017 – 2019 approvato all’unanimità, insieme al Bilancio di Previsione 2017 e al Programma triennale e annuale delle Opere Pubbliche, dal Comitato portuale riunitosi questa mattina ad Olbia. Un documento corposo che, anche alla luce dell’entrata in vigore, in data 15 settembre 2016, del Decreto Legislativo n. 169 - che modifica la legge n. 84/94 dettando le disposizioni transitorie per l’attuazione della nuova governance dei porti – affronta uno scenario del tutto inedito di fronte al quale, l’Ente prosegue la sua opera di programmazione.

Punto di partenza, l’analisi dei dati di traffico che, al mese di settembre, segnano un più 15 per cento per Olbia, più 12 per cento su Golfo Aranci, più 26,4 per cento per Porto Torres, per un totale di crescita, su tutti i tre porti, del 16,3 per cento, ossia 562.470 passeggeri in più rispetto al 2015. Un riallineamento sempre più vicino ai numeri record degli anni 2009 – 2010, che conferma il posizionamento dei tre scali del nord isolano tra i primi posti nelle classifiche dei porti passeggeri del Mediterraneo e di fronte al quale proprio il Piano Operativo Triennale delinea un’azione concreta. A partire dalla costante manutenzione delle infrastrutture e degli impianti portuali e all’attuazione dei servizi di interesse generale.

In particolare, nel POT 2017 – 2019 vengono inseriti una serie di interventi, quali, nel caso di Olbia, l’eliminazione delle sgrottature delle banchine, la manutenzione dei piazzali dell’Isola Bianca e la delimitazione del molo 1 Bis per creare un’area di “sosta” dei mezzi pesanti. Su Golfo Aranci proseguiranno gli interventi di manutenzione del porto, con la sistemazione della nuova piastra d’appoggio della scassa del Pontile EST, il posizionamento dei nuovi parabordi e il livellamento dei fondali. Interventi, questi, che completeranno l’opera di riqualificazione e rilancio del secondo scalo gallurese, avviata con il restyling della stazione marittima, che si concluderà entro la seconda metà di novembre, ed il potenziamento dell’impianto di illuminazione già collaudato.

Per quanto attiene a Porto Torres, i progetti che prenderanno corpo nel prossimo triennio saranno l’Hub Portuale, che prevede la resecazione della banchina Alti fondali ed il prolungamento dell’Antemurale, il cui iter è attualmente al vaglio del Ministero dell’Ambiente per l’imminente procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Entro la fine di novembre verrà concluso, invece, il primo lotto della Darsena Servizi, che consentirà un primo trasferimento di alcune unità da pesca, così da poter destinare, in maniera definitiva, la darsena di levante, tutt’ora occupata dai pescherecci, alla nautica da diporto. A tale intervento ha già seguito l’approvazione del progetto preliminare del 2° Lotto che prenderà corpo nel 2017. Sempre per quanto riguarda gli Alti Fondali, nel mese di marzo 2017 verranno conclusi i lavori relativi alla ristrutturazione della banchina, che prevedono il consolidamento strutturale e la ristrutturazione generale.

Altrettanto fondamentali saranno opere come la riqualificazione del Mercato Ittico, per il quale l’Ente ha predisposto il progetto di fattibilità per la manutenzione, il completamento e la trasformazione in centro servizi per il porto, con spostamento degli uffici della sede di Porto Torres dell’Autorità Portuale e la consegna di altri locali agli operatori portuali. Fondamentale, nel rilancio dello scalo, sarà, infine, l’approfondimento dei fondali del porto commerciale a meno10 metri (moli di ponente, Alti fondali e il bacino di evoluzione).
Interventi, questi, che saranno inoltre indispensabili per soddisfare le esigenze di un’industria crocieristica sempre più rivolta a navi extra large e a policy stringenti sulla sicurezza della navigazione. Un mercato che, come riporta il Pot, nel 2017 segnerà una leggera stagnazione in Italia ed un possibile calo in alcuni porti. Uno scenario nel quale, sicuramente, influirà la riapertura alle crociere del porto di Tunisi, la cui chiusura nel 2015 ha contribuito ad incrementare il volume delle crociere negli scali sardi e del sud della penisola.

Numeri in crescita che, nel documento di programmazione, portano ad accettare nuove scommesse sulle tematiche ambientali (parte già messe in atto nel tavolo operativo con Autorità Marittima, compagnie di navigazione e agenzie marittime in rappresentanza degli armatori crocieristici), più precisamente per la riduzione delle emissioni e la produzione di studi rivolti all’adozione e all’eventuale progettazione di impianti di rifornimento di combustibili con bassissimo impatto ambientale come il Gnl, uno dei quali in fase di studio di fattibilità su Porto Torres. Crescita portuale che significa anche attenzione dell’Ente verso il demanio ed il rilascio di nuove concessioni volte a favorire l’imprenditorialità locale

Ma anche alle dinamiche delle imprese portuali che, dallo scorso anno, con l’incremento dei traffici, rivivono una nuova stagione operativa, anche se i numeri non consentono ancora il raggiungimento della piena soddisfazione e l’apertura ad eventuali nuovi ingressi sul mercato. È comunque evidente nel POT, l’operato nell’Ente a sostenere tale imprenditorialità e la sensibilità verso le politiche di safety e formazione. Per quanto attiene al Marketing, anche alla luce del D. Lgs. 169, il prossimo triennio sarà orientato alla programmazione e alla realizzazione di una nuova campagna promozionale dei porti del Nord Sardegna nelle fiere internazionali, in particolare quelle legate al crocierismo.

Un’azione che sarà sinergica con l’Autorità Portuale di Cagliari, la Regione Sardegna e la Camera di Commercio, così come già avvenuto, nel mese di marzo, in occasione del Seatrade Cruise Global di Fort Lauderdale, durante il quale, per la prima volta, nell’industria delle crociere si è affacciato il brand unico della destinazione “Sardegna”. Un’occasione per mettere in evidenza l’offerta integrata di un’isola che, sul versante crocieristico, molto ha da offrire, con proposte escursionistiche variegate e altamente competitive rispetto alle altre destinazioni del Mediterraneo.

«Il Piano Operativo Triennale approvato nella riunione odierna del Comitato Portuale – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – stante anche la recente riforma ed il periodo di transizione imposto, è un documento concreto, già operativo e cantierabile, che sosterrà e accompagnerà perfettamente il trend positivo dei traffici dei tre porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Numerose opere programmate, ma anche iniziative di carattere ambientale, di sostegno alle imprese portuali e alla valorizzazione del demanio sono una bella agenda che il Comitato consegna a chi dovrà prendersi cura, in futuro, di questo Ente. Non un libro dei sogni, ma un elenco di esigenze da soddisfare che, sono sicuro, contribuiranno in modo decisivo a tenere la portualità del Nord Sardegna ai vertici delle classifiche mediterranee dei porti passeggeri».

Nel corso della riunione di oggi, inoltre, in largo anticipo rispetto alle altre Autorità Portuali italiane è stato approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2017 dell’Ente, allegato al quale sono inseriti anche i Programmi triennale e annuale delle Opere Pubbliche. Così come sono andate ad approvazione la fissazione del numero massimo di imprese autorizzabili allo svolgimento di operazioni e servizi portuali e il rinnovo di alcune concessioni demaniali su Olbia e Golfo Aranci. Necessario, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti Massimo Deiana, anche il chiarimento relativo all’iter del Piano Regolatore di Porto Torres attorno al quale, nelle settimane precedenti, sono state evidenziate alcune criticità.

«In merito al Piano Regolatore – conclude Preziosi – insieme all’Assessore Regionale ai Trasporti abbiamo ben chiarito ai membri del Comitato che non è stata disposta la sospensione dell’iter, ma semplicemente è stata data disposizione di approfondire ulteriormente la compatibilità di progettualità, quali il rigassificatore proposto dal Consorzio Industriale di Sassari, il progetto europeo Optimed che vede capofila la Regione Sardegna e lo stesso Piano Urbanistico Comunale di Porto Torres, con le linee guida adottate dallo stesso Comitato portuale nel 2012. Un’analisi necessaria e di buon senso che mira a non escludere alcuna iniziativa che possa favore la crescita economica e sociale del territorio».
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