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Mariangela Pala 14 novembre 2016
Il Rotary club Porto Torres si mobilita per combattere la diffusione del Papilloma virus. Venerdì scorso presso la sala dell’Hotel Libissonis si è tenuta un importante conferenza sul tema "Le infezioni sessualmente trasmesse e la campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione contro il Papilloma virus (Hpv)" organizzata dal Rotary club turritano
Rotary Porto Torres dice no al Papilloma virus


PORTO TORRES - Il Rotary club Porto Torres si mobilita per combattere la diffusione del Papilloma virus. Venerdì scorso presso la sala dell’Hotel Libissonis si è tenuta un importante conferenza sul tema "Le infezioni sessualmente trasmesse e la campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione contro il Papilloma virus (Hpv)" organizzata dal Rotary club turritano. La campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione contro questa forma grave di infezione avviata dal Rotary club italiano e patrocinata dal Ministero della salute coinvolge tutti i 13 distretti, i circa 850 club e gli oltre 42mila soci, con incontri mirati presso le scuole pubbliche e private e centri di aggregazione giovanile per diffondere le informazioni sulle modalità di trasmissione del virus Hpv nei giovani e l’importanza della vaccinazione nei giovani, femmine e maschi.

Il progetto rotariano presentato dal direttore della clinica malattie infettive e tropicali dell'Università di Sassari, Sergio Babudieri, alla presenza del presidente del Rotary Porto Torres Mario Marogna e dei soci rotariani è riuscito a coinvolgere strutture Asl ed ospedaliere, ginecologi, medici di medicina generale e dirigenti scolastici. Una buona informazione da parte di personale altamente qualificato, per giungere in modo appropriato ai destinatari, in particolare ai ragazzi, ai loro genitori e a quanti non ancora adeguatamente aggiornati in materia. Si tratta quindi di una campagna di informazione massiccia, atta alla prevenzione ma che giunge fino alla possibilità di avere il vaccino gratuitamente e nei tempi corretti.

Questo per quante più persone possibili. «L’Hpv è un virus estremamente diffuso - ha sottolineato il professor Sergio Babudieri - che solitamente si risolve autonomamente senza gravi conseguenze ma che purtroppo, in diversi casi, diventando persistente può causare diversi tipi di carcinoma, colpendo oltre all’utero, l’ano e il cavo orofaringeo». Si contrae attraverso i rapporti sessuali. Il rischio di contrarre un’infezione Hpv è massimo nei giovani adulti e l’80 per cento contrae l’infezione al debutto sessuale. Ogni anno in Europa si contano 500mila casi, in Italia sono circa 3500 le donne che si ammalano di cancro al collo dell’utero.

«Si stima che il 75% della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta nella vita – ha detto il presidente del Rotary Porto Torres, Mario Marogna – ecco perché è necessaria un importante campagna di di informazione e vaccinazione». Negli ultimi 5 anni, infatti, si è rilevato che il vaccino riduce del 50 per cento le lesioni a basso rischio. Il Rotary Club Porto Torres accumunati dallo spirito di service che è alla base della cultura rotariana hanno deciso di unire gli sforzi e con l’aiuto di professionisti porteranno avanti questo ambizioso progetto. La conferenza è stata occasione anche per salutare l’ingresso di un nuovo socio, l’imprenditore Giuseppe Spiga che ha sottoscritto l’atto di adesione prima di leggere la dichiarazione di impegno.
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