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Alguer.itnotiziesassariCronacaAnziani › Centinaia di persone all´Open Day di Casa Serena
Red 3 dicembre 2016
Si è tenuto oggi a Sassari una giornata dedicata a fare conoscere le tante attività che si svolgono ogni giorno nella struttura. All´evento hanno partecipato centinaia di persone di tutte le età, ed è stata l´occasione per scoprire il valore della residenza anche come luogo di aggregazione indipendentemente dall´età, per socializzare e per acquistare i prodotti in vendita nel mercatino allestito in tutta la struttura
Centinaia di persone all´Open Day di Casa Serena


SASSARI - Bambini di tante scuole della città, atleti, musica, moda, stand informativi e gli ospiti della struttura per fare gli onori di casa. All'Open Day organizzato per oggi dal Comune di Sassari e dalla Coopas a Casa Serena hanno partecipato centinaia di persone di ogni età, in una giornata che è stata una festa per tutta la città. Dalle ore 10, è stato un concentrato di attività che accompagnano la vita nella residenza di Via Pasubio tutti i giorni, e che vede primi protagonisti gli stessi ospiti, insieme ai sassaresi che frequentano Casa Serena. Ai laboratori ed alle attività che si svolgono può partecipare chiunque, sia come volontario sia come utente, in un continuo scambio di esperienze e racconti di vita. È stato così raggiunto l'obiettivo di fare conoscere sia i servizi offerti agli utenti ed alle loro famiglie, con professionalità e alta qualità dell'assistenza riservata loro, sia il valore che la residenza rappresenta per tutto il territorio. Casa Serena è un luogo di aggregazione, incontro e socializzazione, rivolto a tutti, un punto di riferimento non solo per il quartiere in cui si trova ma per tutta la città.

In mattinata, dopo una breve presentazione dell'evento a cui hanno partecipato l'assessore comunale alle Politiche sociali e Pari Opportunità Monica Spanedda, la presidente del Consiglio Comunale Esmeralda Ughi ed i vertici della Coopas, c'è stata l'inaugurazione della mostra collettiva di pittura, con il maestro Elio Pulli ospite di eccezione. Sono state esposte creazioni degli ospiti della struttura, di artisti della città, come Alma Casula e Giovanna Fiora, e degli alunni della scuola primaria del Quinto Circolo. Fino all'ora di pranzo, le visite in tutta la struttura sono state accompagnate dalla musica del coro di Casa Serena, con la maestra di canto Roberta Usai, degli studenti della scuola media n.3 diretti da Antonio Garofalo e di Enzo Mugoni, con intermezzi e letture dei racconti scritti dagli anziani. I giovanissimi alunni della scuola di San Donato hanno presentato il progetto che in questi giorni li sta coinvolgendo su inclusione e integrazione. Tante le scuole che in diversi modi hanno aderito all’iniziativa, in particolare le ragazze dell'Istituto tecnico per le Attività sociali che a Casa Serena svolgono i tirocini formativi.

Durante tutto il giorno, a parte la pausa dalle 12 alle 16, è stato possibile visitare la struttura: gli spazi comuni, come la palestra, la biblioteca e il teatro, e le stanze messe a disposizione dagli anziani, alcuni dei quali hanno accompagnato i visitatori nel tour e hanno raccontato come trascorrono le giornate e soprattutto come e quando hanno deciso che Casa Serena sarebbe diventata la loro casa. La residenza è diventata per un giorno un grande spazio espositivo aperto a tutta la città, con laboratori, mostre e l'anteprima del grande presepe che ogni anno ospiti ed operatori curano nei minimi dettagli. È stata inoltre allestita la “camera della disabilità e della cura”: un'esperienza forte e profonda, per provare, con l'aiuto di esperti, cosa può voler dire vivere una disabilità fisica e dover affrontare delle difficoltà, ma anche essere aiutati, curati e accuditi. C’erano tanti stand informativi nei quali i visitatori hanno incontrato gli operatori e chiesto informazioni sui servizi offerti e sulle attività svolte, tra cui quello della Coopas, la cooperativa che gestisce la residenza. Nel mercatino, allestito in tutta la struttura, sono stati esposti i lavori realizzati dagli anziani; alcuni spazi sono stati dedicati a foto e video di laboratori e della quotidianità nella residenza.

Il pomeriggio, alla presenza anche del sindaco Nicola Sanna, la festa è proseguita con "Gli amici di Casa Serena", artisti che spesso si esibiscono nella struttura come Alessio e Sandro Porcu, Armando Casu, I fuori luogo, I nasi rossi, Giuseppe Fiori, Franco Sechi, Nino Cadoni, Danilo Tangianu, Fabio Melis con le sue launeddas, Kiko Solinas, il gruppo Thathari, Speranza Russo, Vito Magialetti, Gavino Testoni, Tore Casu e le performance di Chiara Costa come mimo. Modelle hanno sfilato con capi disegnati e curati dagli stessi anziani. Torte salate, pasticcini, pizzette sono solo parte del buffet offerto ai presenti e preparato dai cuochi di Casa Serena che ogni giorno curano la mensa nella struttura. Tante le associazioni e le realtà che hanno aderito all'iniziativa: oltre alle scuole e agli artisti noti come Gli amici di Casa Serena, hanno partecipato Il Nido delle Mamme, Tena, Mama Terra, Fidapa, Comitato provinciale Anziani, Giocaus Umpari, Bambini delle fate, Anpa, Orizzonti Infiniti, Ali di carta, Thathari, Auser, Consulta provinciale Volontariato, Aics, Nonno Mio, Nasi Rossi, Scouts "Sacra Famiglia" 6/7, Fondazione G.&M., la banda musicale Città di Sassari e Istituto Europa e molti altri. Tra gli ospiti anche la Torres calcio maschile e femminile e la Bulldog Rugby.

L'Open Day è stato soprattutto l'occasione per conoscere aspetti della vita nella residenza e allo stesso tempo trasmettere un bagaglio di conoscenze sulle antiche tradizioni cittadine che spesso si tramandano solo oralmente. Questa giornata è ora il punto di partenza per valorizzare tutto ciò che Casa Serena e i suoi ospiti rappresentano per Sassari: se da una parte è stato possibile vedere come la vecchiaia possa essere vissuta serenamente in un ambiente che non è la propria casa, dall'altra i cittadini hanno scoperto un luogo dove ogni giorno si svolgono laboratori di cucito, cucina, musica e teatro, dove potersi incontrare anche solo per passare un paio d'ore in compagnia.

Nella foto: un momento dell'Open Day
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