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Alguer.itnotiziesassariCulturaSolidarietà › Amnesty International: a ruba le magliette delle Sognatrici
Red 22 dicembre 2016
Presentata ieri, la t-shirt firmata da Paola Cassano con il volto stilizzato della coraggiosa birmana San Suu Kyi. Il ricavato delle vendite è interamente devoluto all’associazione umanitaria. Durante la serata, sono state raccolte firme per dire basta alla tortura sessuale contro le donne in Messico per fermare la strage di migranti nel Mediterraneo
Amnesty International: a ruba le magliette delle Sognatrici


SASSARI - Sono letteralmente andate a ruba al Vecchio Mulino di Via Frigaglia le nuove speciali magliette del brand Le Sognatrici, appositamente realizzate per Amnesty International a scopo benefico. L’attesa per scoprire le nuove t-shirt è stata ben ripagata dalla stupenda livrea realizzata dalla designer Paola Cassano: l’immagine stilizzata di una straordinaria icona dei diritti umani come Aung San Suu Kyi. Sguardo imperturbabile, una fiaccola su una mano avvolta da un filo spinato che diventa un ramoscello di rose e, sull’altra, una colomba che con il becco si fa carico di questo ramoscello. Una rappresentazione che non tradisce lo spirito con il quale La Sognatrici realizzano da diversi anni immagini di donne di carattere, note per il loro singolare spirito femminile emancipato, intraprendente, ed altamente rappresentativo di valori umani.

La serata di presentazione è stata un vero successo. Pubblico numeroso e grande attenzione per l’universo femminile, definito universalmente creativo, dinamico ed aperto al mondo, la cui vocazione è spesso soffocata da atteggiamenti retrogradi e troppo spesso violenti fino all’estremo. L’incontro è stato moderato da Ruggero Roggio, scrittore e direttore della Biblioteca Comunale di Sorso, con la partecipazione dell’autrice Paola Cassano e delle responsabili per la raccolta fondi della sezione sassarese di Amnesty Carla Petretto e Giusy Caddeo. «È stato molto emozionante poter dare il nostro contributo all’incredibile lavoro che Amensty svolge quotidianamente per la tutela degli esseri umani – ha affermato Cassano – San Suu Kyi è una di quelle donne capaci di grandi sentimenti per il prossimo, un grande esempio per tutti. Siamo onorati di aver preso parte a questo evento di valore non solo simbolico, ma benefico a tutti gli effetti».

Le magliette, realizzate gratuitamente da Le Sognatrici, sono certificate con il marchio di qualità della Fair wear foundation. Il ricavato delle vendite è stato devoluto interamente all’organizzazione umanitaria. Grande attrazione musicale e madrina della manifestazione è stata la cantautrice algherese Claudia Crabuzza, che si è esibita in alcuni suoi cavalli di battaglia molto applauditi, tra i quali “Com un soldat” in dialetto catalano, tratto dall’album che le ha permesso di aggiudicarsi il Premio Tenco 2016. Durante l’incontro sono state presentate due petizioni per raccolta di firme. La prima per dire basta alla tortura sessuale contro le donne in Messico, di cui è rappresentativa la storia di Verónica Razo, da cinque anni in carcere in attesa dell’esito di un processo dopo essere stata rapita, brutalizzata e violentata da diversi poliziotti. La seconda per fermare la strage in corso nel Mediterraneo e creare canali sicuri e legali per i rifugiati, affinché vedano garantite condizioni di accoglienza dignitose ed umane.
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