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Alguer.itnotiziesassariCronacaArresti › Immigrazione, prostituzione e tratte: arrestati tre nigeriani
Red 23 dicembre 2016
Due extracomunitari sono stati arrestati a Bologna, mentre il terzo a Sassari. Sono tutti gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata a più reati
Immigrazione, prostituzione e tratte: arrestati tre nigeriani


SASSARI – Martedì, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania, gli agenti della Squadra Mobile del centro etneo, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Bologna e Sassari, hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il 18 dicembre, nei confronti di tre cittadini nigeriani. Due (una 32enne ed un 30enne) sono stati arrestati a Bologna, mentre il terzo extracomunitario, un 32enne, è stato fermato a Sassari. I tre sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di tratta di persone in danno di connazionali (anche minorenni), tratta di esseri umani, con l'aggravante della transnazionalità e, a vario titolo, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo una complessa attività investigativa, coordinata dalla Dda di Catania ed avviata dalla locale Squadra Mobile ad aprile, dopo le dichiarazioni di una minorenne nigeriana approdata nel porto siciliano. La iovane ha spiegato di essere partita dalla Nigeria verso l'Europa per cercare un lavoro che le permettesse di mantenere la propria famiglia, dopo essersi indebitata per circa 30mila dinari con una “madame” abitante in Italia, che l'aveva sottoposta assieme ai complici al rito magico “Ju Ju”. Dopo essere stata trasferita dal'organizzazione dalla Nigeria alla Libia, la ragazza è stata venduta ad un'altra “madame” e, con altri migranti, ha intrapreso un viaggio clandestino via mare, fino alla Sicilia.

Le indagini hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni della minore e di fare emergere l'esistenza di un'organizzazione criminale transnazionale, con basi in Nigeria, Libia ed Italia, individuando il 30enne nigeriano come capo, coadiuvato dalla compagna 32enne, nella gestione dell'illecito traffico di giovani donne nigeriane da trasferire in Italia per avviarle alla prostituzione. Le indagini hanno seguito e fotografato l'illecito business curato nel tempo e senza interruzione dall'associazione criminale. Nonostante la minorenne, grazie all'aiuto della rete di protezione italiana, avesse deciso di non sottomettersi alle minacce ed alle pretese di obbedienza del gruppo, così causando una grave perdita economica, i sodali riuscivano immediatamente a recuperare l'investimento non andato a buon fine, facendo giungere in Italia nuove giovani vittime ed immettendole sul circuito della prostituzione su strada nella provincia bolognese.

Il terzo nigeriano, recentemente giunto in Italia, è stato individuato quale soggetto che nel suo Paese effettuava la selezione delle vittime da reclutare, le accompagnava dal “voodoolista” per la celebrazione del rito Ju Ju allo scopo di soggiogarle psicologicamente per poi seguire le tappe del loro trasferimento fino alla Libia, curando i rapporti diretti con i trafficanti di persone, che organizzavano i viaggi clandestini via mare. L'extracomunitario risultava aver soggiornato in Italia per diversi anni in passato e poi, dopo esser stato raggiunto dal provvedimento di espulsione, aveva fatto rientro in Nigeria ed aveva iniziato a curare li il reclutamento di giovani connazionali da trasferire in Italia, sotto il controllo diretto dei suoi complici già presenti in Penisola. L'indagato, temendo che le Autorità scoprissero il suo passato, progettava di fuggire in Svezia. Espletate le formalità di rito, i tre fermati sono stati accompagnati nelle case circondariali “Giuseppe Dozza” di Bologna e Bancali di Sassari.
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