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Red 27 dicembre 2016
La sensualità e il pathos del flamenco nel segno di Antonio Gades: si apre il sipario sulla Stagione di Danza 2016-17 del CeDAC con un duplice appuntamento mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre
Cagliari al ritmo di flamenco


CAGLIARI - Ouverture nello spirito del flamenco per la Stagione di Danza 2016-17 del CeDAC con il duplice appuntamento – domani (mercoledì 28 dicembre) e giovedì 29 dicembre alle 21 all'Auditorium del Conservatorio “G.Pierluigi da Palestrina” di Cagliari – con la Compañía Antonio Gades – erede dello straordinario patrimonio artistico del grande danzatore e coreografo spagnolo, uno dei massimi interpreti del Novecento del tradizionale ballo andaluso, simbolo del fatale intreccio di amore e morte.

“Nozze di Sangue” (dall'omonima tragedia di Federico García Lorca, ispirata a un fatto di cronaca) evoca attraverso una trama densa di pathos le suggestioni dell'antica civiltà mediterranea, la forza travolgente della passione che infrange le regole della società, a fronte dell'arcaica legge dell'onore che esige il suo tributo di sangue, in una danza emozionante e sensuale, che vede protagonisti Silvia Vidal, Miguel Lara, Stella Arauzo, Alvaro Madrid e Mayte Chico.

La splendida coreografia di Antonio Gades rappresenta un «omaggio al poeta» (assassinato dai franchisti nel 1936) che ha saputo raccontare l'anima del popolo andaluso: «Sono nato in seno alla cultura mediterranea - ricorda Gades - una cultura di gelosia, amore e morte che si riflette non soltanto nella danza, ma anche nella letteratura e nella pittura e nelle altre arti. Un senso di tragedia è sempre presente. “Nozze di sangue” è in realtà una storia spagnola, una tragedia intrisa di folklore». La “Suite Flamenca” - con Stella Arauzo e Miguel Lara, Miguel Ángel Rojas, Alvaro Madrid e i danzatori della Compañía Gades sulle note del canto di Enrique Bermúdez “Piculabe” e Juan Carrasco “Juañares”, al ritmo delle “palmas” e al suono delle chitarre di Antonio Solera e Camarón de Pitita – racchiude le danze andaluse create e interpretate da Antonio Gades a partire dal 1963.

Un'antologia di passi e figure, dalla Soleá – con le coreografie di Bulerías e Tanguillos firmate da Cristina Hoyos (per oltre vent'anni compagna sulla scena di Gades) all'assolo virtuosistico della Farruca, e ancora Zapateado, Tanguillo, Tangos de Málaga e Rumba che offrono uno sguardo sorprendente sull'estetica del flamenco, in un alternarsi di assoli, duetti e balli di gruppo, una sintesi dei vari aspetti e forme della danza andalusa attraverso l'arte di Antonio Gades – uno stile d'avanguardia ormai diventato classico.
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