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Red 29 dicembre 2016
È questo l´obiettivo del protocollo d´intesa firmato lo scorso 13 dicembre da Comune e Azienda Ospedaliero-Univeristaria di Cagliari per i residenti in città
Persone con disturbo mentale al lavoro


CAGLIARI - Inclusione socio-lavorativa delle persone con disturbo mentale residenti in città. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato lo scorso 13 dicembre da Comune e Azienda Ospedaliero-Univeristaria di Cagliari.

Ferdinando Secchi, assessore alle Politiche sociali e Salute: «La premessa di questa collaborazione è la presenza di linee progettuali condivise. Ciò è necessario quando si opera nell'ambito delle malattie mentali, perché non divengano un marchio, ma si possa iniziare a scoprire che chi ne ha sofferto può essere un cittadino attivo e utile alla comunità».

«Per ottenere questo risultato occorre mettere in comune i rispettivi obiettivi e gli interventi programmati – ha concluso il rappresentante della Giunta Zedda – concordare le procedure per gestire le comunicazioni e le eventuali differenze di visione sulle azioni da compiere. Perciò è importante la firma di questo protocollo».

L'impegno delle due istituzioni, si legge infatti nell'accordo, renderà possibile concretizzare una sinergia efficace attraverso la costruzione di percorsi e progetti comuni, necessari a garantire la realizzazione di positive esperienze di presa in carico integrata e percorsi verso l'autonomia. Si propone, inoltre, di realizzare la mappatura ed il monitoraggio dell'area dei bisogni cui si riferiscono gli interventi, anche ai fini della programmazione socio-sanitaria.
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