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Red 30 dicembre 2016
Da circa quattro anni il trend della presenza in agriturismo è sempre positivo. Lo scorso anno il boom con un più 20%. Questo è invece l’anno delle conferme e della consacrazione
Capodanno: 50mila sardi in agriturismo


Sono circa 50mila i sardi che saluteranno il nuovo anno in agriturismo. In linea con l’indagine nazionale condotta da Coldiretti/Ixè, infatti, anche nell’isola oltre il 3% dei sardi sceglierà i menù tipici e a metro zero per l’ultima cena dell’anno. Più di tre su quattro (78%), invece, consumeranno in casa il cenone mentre tra chi ha scelto di mangiare fuori, il 15 % andrà al ristorante ed il restante farà scelte diverse. In agriturismo a prevalere (90%) saranno i menù di terra, con prosciutto, culurgiones, fregola, agnello e maialetto. A farsi largo quest’anno saranno le lenticchie. Da circa quattro anni il trend della presenza in agriturismo è sempre positivo. Lo scorso anno il boom con un più 20%. Questo è invece l’anno delle conferme e della consacrazione.

Le presenze sono stabili rispetto ad un anno fa con la differenza che quest’anno i clienti si dimostrano ancora più fidelizzati. La tendenza è stata quella di anticipare le prenotazioni per non rischiare di non trovare posto. Il target degli agriturismo è rappresentato soprattutto dai 40enni con famiglia a seguito. Quelli vicini ai centri abitati e privi di camere sono meta di comitive di giovani; le prenotazioni in questo caso si chiudono tre giorni prima del cenone. Gli altri invece, dove è possibile pernottare, sono la scelta preferita dalle famiglie (60 per cento dei clienti) e dalle coppie. La prenotazione in questo caso comincia anche un mese prima.

Il costo del cenone in agriturismo non si scosta da quello di un anno fa: varia dai 50 ai 65 euro, mentre chi si ferma anche a dormire spende intorno ai 90 euro, 120 compreso il pranzo dell'uno. Da un’indagine condotta da Coldiretti Sardegna emerge che 8 sardi su 10 sono attenti all’origine del prodotto e scelgono quello made in Sardinia, che trovano (4 sardi su 10) nei mercati di Campagna Amica. «I mercati di Campagna Amica sono un punto di riferimento fisso per molti sardi – evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – in quanto si taglia la filiera e si permette ad una fascia più larga di cittadini l'acquisto di prodotti sicuri, di altissima qualità e di cui si conosce l’origine».
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