Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaEconomiaCommercio › Saldi: due su tre comprano abbigliamento
Red 4 gennaio 2017
Lo rileva un´indagine di Fismo-Confesercenti, secondo la quale c´è grande attesa anche tra i commercianti che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni
Saldi: due su tre comprano abbigliamento


CAGLIARI - Due consumatori su tre acquisteranno capi di abbigliamento in occasione dei saldi invernali che partiranno domani in tutta la Sardegna. Lo rileva un'indagine di Fismo-Confesercenti, secondo la quale c'è grande attesa anche tra i commercianti che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni. Secondo le stime dell'associazione di categoria, elaborate in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, la spesa media per famiglia sarà di circa 330 euro. Una vera e propria boccata d'ossigeno per un settore in forte difficoltà.

«Anche il Natale 2016 è stato caratterizzato da un clima molto mite che non ha invogliato all'acquisto di capi invernali - sottolinea la Federazione moda di Confesercenti - di conseguenza i clienti dei prossimi saldi avranno a disposizione un assortimento di prodotti superiore alla media, tutti di qualità e a costi realmente inferiori a quelli iniziali». In testa alle preferenze dei consumatori, secondo le indicazioni dell'associazione, ci sono i capi di abbigliamento (62%), seguiti da scarpe (42%), borse (12%), biancheria per la casa (9%), prodotti tecnologici (6%), profumi e cosmetici (5%).

Unico appunto, l'anticipo dei saldi che molti, nonostante le normative li vietino, hanno già fatto per tutto dicembre. «A Cagliari i vigili urbani sono stati presenti e hanno impedito il dilagare di questo fenomeno che si ripresenta ogni volta, ma nell'hinterland gli sconti fuori tempo e fuori legge hanno imperversato - afferma Roberto Bolognese, vicepresidente vicario di Confesercenti Sardegna - è necessario bloccare l'illegalità perché è sempre più difficile, per chi rispetta le leggi, sopravvivere».
Commenti
© 2000-2017 Mediatica sas