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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniAmbienteIl silenzio sulla bomba ecologica di Arenosu
Stefano Deliperi 4 gennaio 2017
L'opinione di Stefano Deliperi
Il silenzio sulla bomba ecologica di Arenosu


Il Comune di Alghero ha risposto in relazione alla richiesta di informazioni ambientali e interventi inoltrata (15 dicembre 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus al Comune di Alghero e all’Agenzia Laore Sardegna riguardo l’immediata messa in sicurezza e bonifica ambientale le autentiche bombe ecologiche della Pineta Mugoni e dell’Arenosu. Erano stati informati nel contempo la competente Magistratura sassarese, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e i Carabinieri del N.O.E.

E sono buone notizie: finalmente è stata fatta l’aggiudicazione definitiva dell’appalto dei lavori di messa in sicurezza e di ripristino ambientale del litorale di Pineta Mugoni con determinazione dirigenziale n. 2967 del 16 dicembre 2016. Non solo: l’inizio dei lavori è previsto entro il gennaio 2017. La procedura è stata lunga, complessa e travagliata. Come si ricorderà, nella notte fra il 19 e il 20 settembre 2015 mani criminali e non disinteressate hanno messo fuoco alla Pineta Mugoni, sul litorale di Porto Conte, ad Alghero. Una decina di ettari percorsi dal fuoco, materiali tossici fuorusciti dai campeggi abusivi posti sotto sequestro preventivo fin dal 2011 dalla magistratura, anche dietro numerose segnalazioni da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus[1], per numerose ipotesi di reato di natura ambientale ed urbanistica il cui dibattimento penale è tuttora in corso presso il Tribunale di Sassari.

Coincidenza aveva voluto che il rogo fosse appiccato alla vigilia dell’apertura del relativo dibattimento penale e solo l’abnegazione e il coraggio di Vigili del Fuoco, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, personale dell’E.F.S. e della Protezione civile aveva permesso di contenere i danni che avrebbero potuto estendersi ancor più. Il Comune di Alghero è il soggetto titolare della bonifica ambientale dell’area di Pineta Mugoni: con deliberazione n. 349 dell’11 dicembre 2015 la Giunta comunale ha approvato il progetto di messa in sicurezza del sito, il 30 dicembre 2015 è stato pubblicato all’albo pretorio il relativo bando di gara per l’attuazione, mentre in seguito, con determinazione Comune di Alghero – Settore IV (Pianificazione, Tutela e Governo del Territorio) – Ufficio Bonifiche siti contaminati n. 994 del 19 maggio 2016, è stata effettuata l’aggiudicazione provvisoria dei lavori di messa in sicurezza di emergenza.

Data la presenza di un sequestro penale, il Comune di Alghero ha atteso anche il nullaosta da parte del Tribunale penale di Sassari, concesso il 21 dicembre 2016. Quindi, entro gennaio 2017 è previsto l’inizio della rinascita della Pineta Mugoni, a cui si aggiunge il positivo progetto per la salvaguardia e la rinaturalizzazione della spiaggia e delle relative dune, recentemente approvato. Nessuna notizia, invece, per l’altra bomba ecologica algherese: come si ricorderà, a fine gennaio 2015, dopo anni di rimpallo delle responsabilità, era stato finalmente sgomberato il campo nomadi abusivo, realizzato in località Arenosu, su area di proprietà dell’Agenzia Laore: nel corso degli anni venivano sistematicamente realizzati casi di accumulo e incendio di rifiuti per la disperazione dei residenti della vicina Fertilia.

Qui passa il tempo e di bonifiche ambientali non se ne vede l’ombra, per la felicità degli algheresi. Nulla si sa di che cosa abbia eventualmente fatto l’Agenzia regionale Laore Sardegna per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale dell’ex campo nomadi – discarica dell’Arenosu. Alghero è un prezioso gioiello del Mediterraneo, ponte culturale fra Sardegna e Catalogna, ha un centro storico di grande interesse, coste dai paesaggi mozzafiato e l’affascinante campagna della Nurra. Ha tutto quanto possa permetterle di essere molto ambita sul piano del richiamo turistico, non c’è dubbio. Le autentiche bombe ecologiche della Pineta Mugoni e dell’Arenosu sono, però, pessimi biglietti da visita.

Le aree interessate sono tutelate con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), Pineta Mugoni rientra anche nel parco naturale regionale di Porto Conte e nel S.I.C./Z.P.S. “Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio”, sono quindi importanti sotto il profilo ambientale e naturalistico eppure sono siti fortemente inquinati. Sarebbe ora che le bombe ecologiche algheresi siano definitivamente messe in condizioni di non nuocere e siano restituite alla collettività aree importanti sul piano ambientale e sociale. Per la Pineta Mugoni siamo sulla buona strada, per l’Arenosu non si sa nulla. Ci riusciremo?

*Per Gruppo d'Intervento Giuridico
Commenti
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