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Alguer.itnotizienuoroSportVela › Finisce in Australia il giro del mondo di Mura
Red 4 gennaio 2017
Si ferma a Fremantle la sfida di “Solo Round the Globe Record” del velista di Cala Gonone. I problemi a bordo di Italia sono più estesi del previsto, con numerosi sistemi di bordo coinvolti da problemi di diversa entità
Finisce in Australia il giro del mondo di Mura


CALA GONONE - Il sogno di Italia, di Gaetano Mura e del Team 1Off per ora si ferma a Fremantle, nella costa occidentale dell'Australia, dove la barca è approdata l'ultimo giorno del 2016, ferita da alcune serie avarie. A Fremantle, l'esame della situazione ha chiarito che Italia ha bisogno di una permanenza di ben più di qualche ora in cantiere. Non si tratta solo di ripristinare il sistema di navigazione satellitare, ma anche e soprattutto di intervenire su parti strutturali per ovviare ai danni causati dall’urto dei timoni contro un oggetto flottante non identificato, avvenuto nella notte del 9 dicembre, da poco superato Capo di Buona Speranza, che dopo una prima riparazione in mare si erano ripresentati.

Infatti, dopo un’attenta perizia cantieristica, le avarie riscontrate si sono rivelate ben più serie delle stime iniziali, richiedendo l’alaggio e la messa in cantiere della barca. In particolare si è determinata una delaminazione dello scafo conseguente all’urto subito. Inoltre, è necessaria una completa revisione del pilota automatico e del dissalatore, ossia il dispositivo che garantisce la produzione d’acqua dolce per evitare di sovraccaricare la barca con scorte d’acqua potabile che rappresenterebbero di per se un peso eccessivo. Senza il corretto funzionamento di questi due sistemi è impensabile affrontare una navigazione in solitario. 1Off, il team di Gaetano, non vuole esporre l’ocean racer al rischio di prendere il mare con un’imbarcazione non perfettamente in ordine.

Infatti, Italia dovrebbe scendere lungo l’Oceano Indiano fino a oltre 48° di latitudine Sud per passare a sud della Nuova Zelanda, e proseguire nel Pacifico scendendo a oltre 55° di latitudine Sud per passare Capo Horn, per poi completare il viaggio risalendo lungo l’Atlantico. La permanenza in cantiere a Perth ed il percorso con venti contrari o sfavorevoli necessario a riportare Italia in rotta farebbero slittare il tratto finale in Atlantico in un periodo caratterizzato da forte instabilità e dai primi cicloni tropicali. Quindi la decisione, sofferta, ma unanime, di fermare qui la corsa di Italia, e riprendere il progetto in futuro, in condizioni più favorevoli.

Questo malgrado, con una comunicazione del 2 gennaio, il World Sailing Speed Record Council, l'organismo deputato a omologare i record di velocità a vela, abbia dato luce verde alla possibilità di continuare a correre per il giro del mondo, nella configurazione con assistenza e scalo. Questo tipo di record comporta che il cronometro non venga fermato nel corso dello scalo tecnico. Il tempo di percorrenza complessivo sarebbe stato penalizzato non solo con la durata della sosta stessa, ma anche per il tempo necessario all’avvicinamento allo scalo e, successivamente, a riprendere la rotta originaria. A questo punto, tentare di abbreviare i tempi di sosta significherebbe mettere a repentaglio la sicurezza di imbarcazione e navigatore. 1Off, di comune accordo con Gaetano, ha quindi dovuto prendere la difficile e dolorosa decisione di rinunciare al completamento dell’impresa.
22/6/2017
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