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S.V. 6 gennaio 2017
«Si tratta della positiva conclusione della lunga battaglia condotta dalla Famiglia Bellieni per veder riconosciuto il diritto alla salvaguardia di un vero e proprio gioiello ambientale e dell’identità sassarese». Lo sottolinea Stefano Deliperi del Gruppo d’Intervento Giuridico
«Campagna Bellieni salva dal cemento»


SASSARI - Mentre il Tar Sardegna, con la sentenza Sez. II, 30 dicembre 2016, n. 1003 ha annullato l’individuazione del centro di antica e primaria formazione del Comune di Sassari effettuata dal Consiglio comunale turritano per integrare le prescrizioni del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), è giunta un’altra decisione, non meno importante, per la tutela della realtà ambientale storica di Sassari.

Infatti, con decreto Commissione regionale Patrimonio culturale n. 247 del 4 novembre 2016, è stata dichiarata “bene storico-culturale” (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) la “Campagna Bellieni”, scongiurando di fatto la destinazione a interventi di “edilizia residenziale pubblica” stabilita ottusamente nel piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Sassari.

«Si tratta della positiva conclusione della lunga battaglia condotta dalla Famiglia Bellieni per veder riconosciuto il diritto alla salvaguardia di un vero e proprio gioiello ambientale e dell’identità sassarese». Lo sottolinea Stefano Deliperi del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, «orgoglioso d’essersi messo al loro fianco, in trincea».

La “Campagna Bellieni”.
Si tratta della “Campagna Bellieni”, 6,5 ettari nella località Baddi Manna – Cabbu di Spiga, ricchi di Olivi (Olea europaea), Lecci (Quercus ilex), Pini neri (Pinus nigra), Lentischi (Pistacia lentiscus), Mandorli (Prunus dulcis), Allòri (Laurus nobilis), Viburni (Viburnnus tinus), Ginestre (Genistae), nonché di fauna tipica della campagna mediterranea (rapaci, passeriformi, turdidi, ecc.). Area tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). E’ la storica “campagna” dei Bellieni, di Camillo, politico, eroe di guerra, fra i fondatori del Movimento dei Combattenti e del P.D.d’Az., del fratello Vittorio, anch’egli eroe di guerra e caduto in guerra. Famiglia che a Sassari e all’Italia ha dato molto, anche il proprio sangue. Sassari dedica loro una strada, a due passi dal cuore cittadino di Piazza d’Italia, ma avrebbe potuto a breve spazzare via un luogo della florida campagna sassarese da sempre a loro vicino per trasformarlo in anonima periferia.
Non solo. Nicola Bellieni, figlio di Camillo, ne custodisce da tempo i valori ambientali e paesaggistici e fin dagli anni ’70 del secolo scorso ha formalizzato in più occasioni al Comune di Sassari la volontà di non richiedere alcuna previsione edificatoria, proprio per conservare i valori ambientali, storici, identitari di quella campagna sassarese. Un caso più unico che raro, quello di un proprietario terriero che a Sassari, nel nuovo millennio, non vuol ricavare nemmeno un metro cubo dai propri terreni. Ma la difesa della “campagna olivetata” dei Bellieni non è per nulla un “fatto privato”. E’ un caso emblematico di interesse pubblico di difesa dell’ambiente e dell’identità sassarese.
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