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Red 7 gennaio 2017
«Il programma sarà immediatamente finanziato attingendo allo stanziamento di 500milioni di euro inserito dal Governo Renzi nella Legge di stabilità 2016 a sostegno del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie», dichiara il sindaco Guido Tendas
Progetto Oristano est: programma tra i migliori d´Italia


ORISTANO - «Il programma Oristano est sarà immediatamente finanziato attingendo allo stanziamento di 500milioni di euro inserito dal Governo Renzi nella Legge di stabilità 2016 a sostegno del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie». Lo ha annunciato il sindaco di Oristano Guido Tendas, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 6 dicembre 2016, che ha individuato i progetti dal numero 1 al numero 24 tra quelli da finanziare immediatamente con le risorse di cui all'art.1, comma 978, della legge 28 dicembre 2015, n.208.

«Il decreto contiene la graduatoria delle 120 proposte presentate – prosegue il primo cittadino - Oristano est è al 16esimo posto, con un finanziamento di 17milioni 141mila euro, a pari merito con Napoli. Primo tra i progetti sardi, si lascia dietro città come Roma, Cagliari, Bologna, Milano. Alcuni Comuni che precedono Oristano hanno ottenuto lo stesso punteggio, pertanto, considerando gli ex aequo la proposta progettuale oristanese sarebbe addirittura 11esima. Il dato più importante rimane, comunque, è che Oristano, risultando tra i primi ventiquattro, può accedere da subito allo stanziamento di mezzo miliardo di euro della dotazione iniziale del bando messo a disposizione dalla Legge di stabilità 2016. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri stabilisce che gli altri progetti saranno finanziati con le risorse che saranno rese disponibili successivamente».

«Se il 2016 si è chiuso con la straordinaria notizia dell’approvazione del programma Oristano est, il 2017 si apre con una notizia altrettanto eccezionale: l’immediato finanziamento del programma perché giudicato tra i migliori d’Italia – commenta Tendas - La mia Giunta ha lavorato con grande impegno su questa iniziativa che, non a caso, ho paragonato a un vero e proprio Piano Marshall per le importantissime ricadute che avrà sulla rinascita dell’area est della città. È stato un tour de force che ci ha visti impegnati quotidianamente da fine maggio (il bando è stato pubblicato il 25) fino ad Agosto (il 30 scadevano i termini per la presentazione delle proposte), proprio nelle stesse settimane nelle quali tutta la minoranza (e non solo) era impegnata a chiedere le dimissioni del sindaco. Oggi, a risultato acquisito, possiamo toglierci qualche sassolino dalle scarpe e rivendicare il merito di aver tenuto la barra dritta e continuato a lavorare senza dare credito agli allarmismi e alle finte sirene – sottolinea il sindaco - Se avessimo dato retta a chi chiedeva le dimissioni e ipotizzava complotti politico-istituzionali il progetto Oristano est sarebbe stato messo in serio pericolo e con esso i 17milioni di finanziamento statale e i 16milioni e mezzo dei privati che uniti alle opere in corso fanno arrivare sulla nostra città investimenti per 52milioni di euro».

«Del risultato ottenuto devo ringraziare tutta la mia Giunta, ma in particolare gli assessori Giuseppina Uda, Gianluca Mugheddu e Efisio Sanna che hanno lavorato in sintonia perfetta per raggiungere questo importante traguardo – conclude Guido Tendas - Ringraziamenti anche al personale interno: all’ingegner Giuseppe Pinna, responsabile del progetto e del procedimento, e al dottor Gianluigi Matta, responsabile dell’Ufficio Europa, e ai loro collaboratori. Grazie, infine, ai privati che hanno creduto in questa iniziativa e alla collaborazione del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e in particolare dei docenti Gianfranco Sanna, Silvia Serreli e dei giovani architetti che hanno elaborato le direttrici strategiche in grado di coinvolgere diversi interventi pubblici e privati».

Nella foto: la mappa del progetto
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