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Alguer.itnotizieolbiaPoliticaPolitica › Paci firma il Patto per la gallura
M.V. 9 gennaio 2017
Un percorso virtuoso nel territorio per valorizzarne tutte le potenzialità, un progetto che coinvolge 16 Comuni e 70mila abitanti e che porterà sul territorio 56 milioni di euro
Paci firma il Patto per la gallura


TEMPIO - Una Città fatta dai Paesi. La tradizione che approda nell'innovazione e punta a creare sviluppo e lavoro grazie a un nuovo rapporto con l'agricoltura e l’allevamento, pensati in stretta sinergia con il settore turistico che a sua volta valorizza l'ambiente. "La Città di Paesi della Gallura" è un percorso virtuoso nel territorio per valorizzarne tutte le potenzialità, un progetto che coinvolge 16 Comuni e 70mila abitanti e che porterà sul territorio 56 milioni di euro (32,5 di nuova finanza e 23,5 per perfezionare e valorizzare interventi regionali già programmati per esempio con Iscol@ e il mutuo infrastrutture). Ma non solo: per la Gallura ci sono anche 133 milioni per strade e infrastrutture, con importanti interventi destinati a La Maddalena, e 750mila euro di risorse aggiuntive per gli edifici di culto con particolare valore storico e culturale. L'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha firmato oggi a Tempio Pausania, accolto dal sindaco Andrea Biancareddu, il protocollo d'intesa con le Unioni dei Comuni Alta Gallura e Gallura presiedute da Toni Stangoni e Luca Montella, protocollo che ha ricevuto il contributo e la partecipazione del partenariato economico-istituzionale e dei referenti politico (Emiliano Deiana) e tecnico (Franca Murgia) del progetto.

«È un progetto che parte dal territorio, pianificato dal basso, attraverso un processo di grande partecipazione di sindaci, associazioni di categoria, sindacati e imprese. Esattamente quello che deve essere un progetto vincente di programmazione territoriale», dice l'assessore Paci. «Farà decollare ulteriormente un territorio che ha una grande vitalità come la Gallura. Due Unioni e tanti Comuni che hanno sviluppato insieme un progetto importante, che vede la valorizzazione piena del territorio, dei percorsi naturalistici, delle vie dell'acqua, dei progetti culturali, del trenino verde. Che trova nell'agricoltura e nell'allevamento i giusti alleati per potenziare l'offerta turistica. Ci sono tanti fondi europei a disposizione, vogliamo utilizzarli bene con il pieno contributo delle imprese e in tre anni completare tutto».

Il Patto per la Gallura, che si chiude ad appena un mese da quello per l'Ogliastra e si articola in 7 azioni tematiche, pensa al territorio come a una "città di paesi" che ha nell’abitare e nell’animare le comunità la propria origine e la propria essenza. I paesi svolgono il ruolo catalizzatore che in passato è stato degli stazzi: luogo fisico ma caratterizzato dalla socialità anche familiare in cui si sviluppava la vita di comunità e l’attività economica, nonché presidio del territorio a protezione dall’incuria e dall'abbandono. Il progetto “Città di paesi della Gallura” nasce quindi dall’attenzione ai luoghi, dalla consapevolezza della loro unicità, dalla elevata qualità della vita, dalla socialità di vicinato, dalla solidarietà antica. «I paesi della Gallura si mettono in rete per contribuire a questo progetto di sviluppo, che vuole legare la costa con l'interno che è pieno di opportunità, per esempio in questa zona parliamo dell'agroalimentare, del settore vinicolo, della filiera del bovino. E per le imprese del territorio che vogliono svilupparsi ulteriormente è previsto un bando specifico da 7 milioni di euro», sottolinea il vicepresidente della Regione.

Mettono in connessione i diversi centri: le “vie dell’acqua” (le aste fluviali del Coghinas e del Liscia) che collegano i comuni dell’interno tra loro e i comuni della costa con l’interno, ma anche la Gallura con l’Anglona (le Terme di Casteldoria); le antiche vie ferrate del “Trenino Verde” che mette in connessione i comuni dell’interno con la zona costiera, dalle alture del Limbara a Punta Salici, sino alla Valle della Luna. La strategia generale del progetto, che avrà un unico soggetto attuatore per semplificare le procedure e tagliare i tempi, mira dunque a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio creando un sistema integrato che permetta lo sviluppo turistico sostenibile, valorizzando fortemente ambiente e agroalimentare. «È un progetto ottimo, che coglie in pieno il senso della programmazione territoriale voluta da questa Giunta e che porterà in tempi rapidi sviluppo sul territorio», conclude Paci.
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