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Alguer.itnotiziecagliariCulturaCinema › Spazio Odissea: masterclass con Piccioni
Red 11 gennaio 2017
L´appuntamento è per venerdì, alle ore 15, nello Spazio Odissea di Viale Trieste 84. Alle 19.15, proiezione dell’ultimo film del regista, Questi giorni. Il Festival Bianco e nero prosegue con il Progetto Sequenze di tempo
Spazio Odissea: masterclass con Piccioni


CAGLIARI - Venerdì 13 gennaio, alle ore 15, nello Spazio Odissea di Viale Trieste 84, a Cagliari, si svolgerà una masterclass col regista Giuseppe Piccioni, cui seguirà, alle 19.15, la proiezione dell’ultimo film del regista, “Questi giorni”. L’iniziativa si inserisce all’interno del Festival Bianco e nero, curato da Maria Dolores Picciau, incentrato sul tema dell’educazione e del territorio.

In questo caso, nel film del regista ascolano lo spazio diventa il luogo nell'incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura dove si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze, ma è anche il luogo della resa dei conti e di ciò che alcune delle protagoniste vorrebbero lasciarsi indietro. La stessa Belgrado diventa la meta di un viaggio anche metaforico intrapreso dalle protagoniste: un viaggio che è fuga e scoperta insieme. Per ulteriori informazioni sulla masterclass, si può scrivere una e-mail all'indirizzo web segreteria@interforma.it.

Piccioni, nato ad Ascoli Piceno, il 2 luglio 1953, frequenta agli inizi degli Anni Ottanta la Scuola Cinematografica Gaumont, fondata da Roberto Rossellini, e si laurea in Sociologia all'Università di Urbino. Realizza alcuni cortometraggi e lavora in campo pubblicitario, poi, dopo aver fondato la casa di produzione Vertigo, debutta nel 1987 con il suo primo lungometraggio, “Il grande Blek”. Il film ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui un Nastro d'Argento ed il Premio De Sica per il giovane cinema italiano, e viene presentato con successo alla Selezione Ufficiale del Festival di Berlino. Con “Chiedi la luna”, nel 1991, Piccioni vince la Grolla d'Oro per la miglior regia, mentre la protagonista Margherita Buy viene premiata con il Sacher d'Oro. Seguono “Condannato a nozze” e “Cuori al verde”, commedia agrodolce su tre quarantenni in crisi.

Nel 1999, realizza “Fuori dal mondo”, che porta sul grande schermo le vicende di tre personaggi insoliti, una suora, un bambino ed il proprietario di una lavanderia. Il film ottiene un notevole successo di pubblico e critica ed ottiene cinque David di Donatello (miglior film, miglior sceneggiatura, miglior attrice, miglior produttore e miglior montaggio), quattro Ciak d'Oro (miglior sceneggiatura, miglior attrice non protagonista, miglior fotografia e miglior fonico in presa diretta) e numerosi premi internazionali, tra cui il Premio della Giuria al Festival di Montreal. Nel 2001, Piccioni partecipa alla 58esima Mostra del Cinema di Venezia con “Luce dei miei occhi”, che vale la Coppa Volpi per entrambi i protagonisti, Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli.
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